Il Tirreno

Grosseto

Sentenza: al comandante nessun altro incarico

di Paola Villani
Sentenza: al comandante nessun altro incarico

Il Consiglio di Stato: il dirigente di un altro settore non può guidare anche i vigili La causa era stata intentata dall’attuale vice, che si limita a un “no comment”

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FOLLONICA. Il comandante della Municipale non può avere altri incarichi, il Comune di Follonica dovrà modificare l’organizzazione del personale stabilita nel 2009.

È una sentenza del Consiglio di Stato a stabilire che nell’affidare la guida della polizia municipale ad un dipendente nel contempo dirigente comunale in materia di demanio marittimo, igiene urbana, parcometri e segnaletica l’amministrazione del Golfo ha commesso un errore andando contro l’articolo 17 della legge regionale 12 del 2006.

La decisione della giunta comunale risalente al dicembre del 2009 (la famigerata delibera 292, per la quale a fine mese inizierà un ulteriore processo dove imputati saranno sindaco, assessore al personale e due dirigenti comunali) di nominare comandante della municipale e dirigente allo stesso tempo di un settore, Gabriele Lami, è stata contestata dai giudici del Consiglio di Stato che si sono espressi in merito al ricorso alla sentenza del Tar (che aveva dato ragione al Comune) promosso dall’attuale vice dello stesso Lami, Mario Buoncristiani.

La causa formulata contro il Comune da parte dell’ex comandante deriva proprio dal suo declassamento stabilito appunto con la delibera 292: il tribunale ha valutato che le ragioni mosse contro quell’atto siano infondate in varie parti eccetto però in una di esse.

«La funzione di comandante è incompatibile con lo svolgimento di altre funzioni o incarichi all’interno dell’ente di appartenenza», una norma che lascia poco spazio ai fraintendimenti.

Nella delibera in questione invece la giunta di Eleonora Baldi: «Ha provveduto ad accorpare – si legge nella sentenza – in un unico settore funzioni inerenti la materia del demanio marittimo, igiene urbana, parcometri e segnaletica, assegnate ora al Corpo di polizia municipale che riguardano anche ipotesi di amministrazione attiva».

Con tale azione il governo follonichese ha violato la norma che ha previsto un’incompatibilità tra le funzioni di vigilanza e prevenzione e altre tipologie di mansioni per «L’evidente pericolo che il ruolo di controllore e controllato finiscano per sommarsi in un’unica figura».

Una, anche se in parte, vittoria per il vice comandante Buoncristiani tanto che i giudici hanno deciso che le spese processuali dovranno essere compensate per entrambi i gradi di giudizio (Tar e Consiglio di Stato): contattato Buoncristiani risponde con un “No comment”.

L’assessore al personale Francesca Stella dal suo canto parla di una rinnovata conferma della bonarietà dell’atto in questione.

«Per effetto della citata sentenza, nella quale viene ribadita la legittimità della delibera n. 292/2009 – dice Stella - il dirigente Lami riceve ulteriore conferma e legittimazione in ordine all'incarico di comandante del corpo dei vigili urbani. Il Comune sfrutterà l'occasione di doversi uniformare a quanto disposto dalla sentenza provvedendo ad attribuire le funzioni di amministrazione attiva indicate dalla stessa sentenza tra gli altri settori dell'amministrazione, in un'ottica di razionalizzazione e miglioramento della gestione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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