Attenzione
Il Pd: «Sel picconatore» scoppia il caso Sabatini
Argentario, la segreteria provinciale dei Democratici si difende dalle accuse «A chi giovano? Alla destra. Riflettiamo se è possibile un’alleanza organica»
MONTE ARGENTARIO. Continuano i litigi furiosi della sinistra a Monte Argentario, come se non fossero bastati gli infiniti incontri della scorsa primavera che hanno poi portato alla scelta del candidato proposto dal Pd, Massimo Sandrelli e all’uscita di scena di Gente dell’Argentario, la lista civica che puntava sul vice presidente della provincia Marco Sabatini.
Ad animarli è soprattutto Sel, che dopo la defezione di Gente e di Mpr ha fatto diverse segnalazioni molto critiche, quasi ad ammonire che gran parte della sinistra argentarina non voterà Sandrelli. E i temi su cui si è concentrata la segreteria provinciale del partito caro a Sabatini sono stati le concessioni demaniali, le questioni relative al permesso di costruire 34 villette all’Argentario Golf anziché destinarle a abitazioni principali per i giovani e anche altri che avevano riguardato le trattative della sinistra negli ultimi mesi. Ma l’elemento che ha riscaldato di più gli animi di tale parte della sinistra è stata la formazione di una lista civica, quella di Adesso Il Futuro, formata con soggetti di provenienza anche di destra e quindi non imperniata esclusivamente agli ideali con cui si era partiti in febbraio, quando si parlava di primarie del centro sinistra. Sel ha apostrofato anche la responsabile provinciale del Pd, Barbara Pinzuti che ora è scesa in campo in difesa del Pd argentarino: «Ma chi avvantaggia tutto questo? Certamente Sel che non presentando lista, candidati e progetto politico, si è sottratta al giudizio degli elettori. Troppo facile dire che s’inizia a costruire un percorso il giorno dopo le elezioni: è sul voto dei cittadini e sul consenso raccolto che una forza politica misura il proprio peso. Cosa che si è accuratamente evitato di fare – spiega lei - Ma non di certo al vice presidente della provincia, Marco Sabatini, sul cui ruolo emerge una contraddizione di fondo. Non tanto fra ruolo istituzionale ottenuto grazie ai voti conseguiti da tutta la coalizione del centrosinistra e quello politico, ma piuttosto tra il ruolo di componente di Gente dell’Argentario, cui si è sempre richiamato e quello di vicepresidente Sel in Provincia. Sicuramente l’unico ad avvantaggiarsi degli attacchi di Sel alla lista Sandrelli e al Pd è il sindaco uscente, Arturo Cerulli. E stupisce se non dispiace che una forza di centrosinistra come Sel, che governa con il Pd gran parte delle amministrazioni compresa quella provinciale, arrivi a fare tanto. Ci chiediamo poi se Sabatini si presta a questo gioco o viene tirato in ballo suo malgrado. E altra domanda a cui rispondere non è perché il Pd non si sia schierato con un’alleanza diversa dall’attuale, ma se sia ancora possibile un’alleanza organica e di governo in questa provincia».
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