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Concordia,  rinviata di un giorno l'udienza preliminare

Concordia,  rinviata di un giorno l'udienza preliminare

Il giudice Pietro Molino ha stralciato la posizione dei cinque indagati della Costa Concordia. Schettino non chiederà il rito abbreviato

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Il giudice dell'udienza preliminare Pietro Molino ha stralciato la posizione dei cinque indagati della Costa Concordia che alla precedente udienza avevano chiesto di patteggiare la pena. Il gup si è riservato di pronunciarsi sulla congruità della pena all'udienza dell'8 luglio quando sarà decisa anche la posizione definitiva per il comandante Francesco Schettino i cui legali stanno decidendo sul come articolare la difesa . "Al mio assistito Ciro Ambrosio - dice l'avvocato Salvatore Catalano - sono state riconosciute due attenuanti. Una generica e una speciale per essersi attivato fin dal primo momento per salvare vite umane".

La procura ha insistito per la richiesta a rinvio a giudizio del comandante Francesco Schettino, evidenziando le responsabilità del suo comportamento nella notte del naufragio. Dopo l’intervento delle parti civili e del responsabile civile (Costa Crocere), il giudice ha sospeso l’udienza e l’ha aggiornata a domani, quando la difesa del principale imputato deciderà  se chiedere un rito alternativo.

Il comandante della nave Costa Concordia, Francesco Schettino, non chiederà il rito abbreviato nel processo per il naufragio del 13 gennaio del 2012 al Giglio. Lo ha riferito il suo difensore, avvocato Domenico Pepe, uscendo dall'aula in cui si teneva l'udienza preliminare.'Non chiederemo il rito abbreviato, a meno che non ci siano domani mattina circostanze particolari, siamo pronti al dibattimento, ci sono molti aspetti da chiarire e su cui discutere in un processo, ha spiegato l'avvocato difensore di Schettino, Domenico Pepe, anticipando il suo intervento di domani mattina in udienza davanti al gup Pietro Molino. "Finora è un processo monco, ci sono tanti passaggi da accertare e chiederò anche delle integrazioni probatorie. Vogliamo arrivare alla verità", ha anche detto l'avvocato Pepe. "E' un processo che va sfogliato fino alla fine, fino alla verità, se si crede a qualcosa bisogna andare fino alla
fine del mondo".

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