Sicurezza
Vino, verso la fusione delle 3 strade
GROSSETO. Un settore in difficoltà ma che guarda con ottimismo al futuro, puntando sulla qualità, nonostante la contrazione dei consumi. È questo l'obiettivo dichiarato ieri nel corso degli “Stati...
GROSSETO. Un settore in difficoltà ma che guarda con ottimismo al futuro, puntando sulla qualità, nonostante la contrazione dei consumi. È questo l'obiettivo dichiarato ieri nel corso degli “Stati generali della viticoltura e del vino”, in sala Pegaso, alla presenza dei produttori vitivinicoli maremmani, dei consorzi provinciali di tutela del vino, di Provincia e Regione. La provincia di Grosseto – dati forniti da Artea – vanta una superficie agricola vitata di 8661 ettari circa, in aumento rispetto ai precedenti dati emersi dal censimento agricoltura del 2010 e 2000 – rispettivamente di 7471 e 5821 ettari – con una conseguente crescita anche della superficie media aziendale – 0.84 ettari nel 2000, 1,97 nel 2010 e 2,07 quest'anno – che bilancia un evidente calo nel numero delle aziende vitivinicole maremmane presenti sul territorio – da 6911 del 2000 a 3794 del 2010, con piccola ma sempre bassa ripresa a 4175 del 2012. La quantità totale prodotta, pur inferiore rispetto al passato, è passata da 433289 quintali del 2011 a 450847 quintali dello scorso anno. «Sono elementi – afferma Enzo Rossi, assessore provinciale allo sviluppo rurale – che impongono un miglioramento per consentire al territorio di inserirsi definitivamente nell'economia nazionale ed estera». Rossi suggerisce le linee guida per far sì che l'enologia maremmana di affermi sui mercati. «È cambiato il modo di fare viticoltura con l'introduzione della meccanizzazione così come è cambiata la promozione del vino, con la creazione di tre consorzi locali che potrebbero unificarsi ed in quest'ottica, con minore imprese e produzione, gli imprenditori maremmani dovranno puntare sulla qualità. Per questo, intendo creare un patto con consorzi, produttori ed operatori del vino, che si convincano di percorrere questa strada». Rossi sottolinea, inoltre, l'importanza di un rapporto forte con la Regione attraverso un accordo tra consorzi ed enti maremmani con Toscana Promozione. Sulle risorse da investire, l'assessore regionale all'agricoltura, Gianni Salvadori, è stato chiaro. «Abbiamo a disposizione 8 milioni di euro da spendere per il settore vitivinicolo toscano – afferma – gran parte dei quali saranno destinati a quello maremmano».
Stefano Fabbroni
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