Il dolore
Truffano compro oro, tre denunciati
Due donne e un uomo avevano spacciato per gioielli veri alcune “patacche”, incassando 1000 euro: la polizia li ha inchiodati dalle immagini delle telecamere
Tre persone di origine campana (due donne e un uomo, di 50 anni, 37 anni e 33) sono stati denunciate a piede libero dalla squadra Volanti della Questura, per truffa a un compro oro di Grosseto. Il fatto è successo martedì scorso, quando la polizia ha ricevuto una segnalazione da un Compro oro del capoluogo: il negoziante aveva ricevuto la visita di due donne con accento campano, che avevano regolarmente esibito, e quindi venduto al negoziante la loro merce (una collana e un paio di orecchini) per 800 euro. A un primo test, i monili erano risultati d’oro, ma quando le donne se ne sono andate, il commerciante ha iniziato ad avere alcuni sospetti e compiuto una prova più accurata in laboratorio, dove è emerso che i “preziosi” erano, in realtà, solo placcati d’oro: praticamente l’interno era materiale ferroso. La signora ha raccontato il fatto agli agenti, esibendo i filmati ripresi dalle telecamere di sorveglianza, e spiegando come anche il giorno prima (il 6 maggio) si fosse recato in negozio un altro signore, sempre con accento campano, che gli ha venduto un paio di orecchini a 176 euro, pure quelli - in laboratorio - risultati poi fasulli. I poliziotti hanno acquisito anche le immagini che ritraevano lui: e un agente (un campano da poco trasferito in servizio in Maremma) ha riconosciuto nel video una delle donne: volto noto nell’ambiente truffaldino della Campania, avendo (come del resto gli altri due, l’uomo e l’altra donna) innumerevoli precedenti. Da un riscontro incrociato con le foto e le informazioni a disposizioni della Questura con le immagini fornite dal negoziante, è emerso come tutti e tre gli elementi del gruppo fossero tra loro collegati, e tutti avessero alle spalle precedenti per truffa ai compro oro. I tre sono stati denunciati a piede libero, per truffa (articolo 640 codice penale) e per vendita o acquisto di cose con impronte contraffatte di una pubblica autenticazione o certificazione (articolo 470 codice penale). La Questura ha proposto tre fogli di Via con divieto di ritorno nel comune di Grosseto per tre anni.
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