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Grosseto

L’Alta Maremma diventa un marchio

L’Alta Maremma diventa un marchio

Enogastronomia e paesaggi mozzafiato per il rilancio del turismo tra i Comuni coinvolti nel progetto

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SCARLINO. Una strategia di marketing unica, che comprenda la maxi area che parte da Castagneto Carducci a Massa Marittima.

I sindaci di tutti i Comuni coinvolti hanno già buttato giù le basi per dare il via al progetto, che comprende un percorso strategico di lavoro, da condividere poi con gli attori del territorio, che porti alla creazione di un marchio di promozione turistica territoriale, al di là dei confini provinciali, identificabile con l’area geografica dell’Alta Maremma. Un brand che parte quindi da un’identità storica e territoriale ben precisa e che può costituire un valore aggiunto importante per il suo rilancio dal punto di vista turistico, attraverso una caratterizzazione unitaria che tenga conto delle diverse specificità e un necessario rafforzamento identitario.

La prima tappa di questo progetto si è tenuta la settimana scorsa nel Comune di Piombino, dove sindaci e assessori di undici Comuni hanno iniziato a tracciare il cammino da percorrere.

L’idea di un’impostazione condivisa per comunicare un territorio più ampio rispetto a quello dei confini municipali, è stata fortemente apprezzata da tutti i partecipanti al tavolo che, proprio in virtù delle trasformazioni del settore turistico, ritengono fondamentale avviare in tempi brevi un progetto di marketing turistico forte, che riesca a veicolare un’immagine forte ed efficace del territorio a livello nazionale e internazionale.

Un progetto di ampia valenza capace di aprirsi e interagire anche con altri soggetti per la definizione di più vasti ambiti territoriali di riferimento. I punti di forza su cui basare la strategia di marketing del territorio poi non mancano: la qualità urbana dei centri storici, l’enogastronomia con l’eccellenza dei prodotti, l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, la diversificazione dell’offerta, i parchi archeominerari, il mare, l’offerta diportistica, la natura.

Un potenziale che le amministrazioni hanno deciso di valorizzare come altri territori sono riusciti a fare in modo molto efficace (si veda il progetto Maremma Wine Food Shire 2013 realizzato da Unioncamere).

Il prossimo passo di questo cammino lo avremo in questi giorni, quando i sindaci coinvolti si troveranno per firmare un documento condiviso, così da dare una base solida e concreta al progetto Alta Maremma.(a.f.)

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