Finanza
Erba alta, la protesta su Facebook
Dopo il gruppo “Le buche di Follonica”, apre un’altra pagina per segnalare quello che non va
FOLLONICA. La protesta si fa sul web: dopo “Le buche di Follonica” arriva un altro profilo su Facebook, “Erba alta a Follonica”. Che il social network sia sempre stato una spina nel fianco dell’attuale governo cittadino è cosa nota tanto che il sindaco Eleonora Baldi qualche tempo fa decise di cancellare il suo profilo, e lo fece pubblicamente inviando una lunga nota alla stampa nella quale spiegava i motivi della sua scelta. Minacce, accuse e volgarità, ecco perché un anno fa il primo cittadino disse di aver deciso di chiudere con Facebook. Se il sindaco ha preferito dire addio al social network non lo ha fatto però chi ha qualcosa da segnalare sulla città del golfo e non sono pochi i messaggi lasciati sulle bacheche dei follonichesi nei quali si critica l’operato dell’attuale governo. Di pochi giorni fa la creazione di un nuovo profilo “Erba alta a Follonica” che si va ad unire all’altro che adesso si è trasformato in un gruppo “Le buche di Follonica”. Nelle bacheche di entrambi ogni giorno vengono pubblicate delle foto dove viene fatto notare il degrado delle strade e dei parchi cittadini e i commenti aumentano di ora in ora. Ecco allora che l’amministratore del primo scrive un post nell’altra pagina. «Dato che siamo nati a causa di chi davvero non ha fatto il suo lavoro vi considero un account fratello accettate la richiesta di parentela», si legge on line. La richiesta di chi cura questi spazi è rivolta poi a chi ha qualcosa da segnalare: in tempi di smartphone e Internet è molto semplice inviare un’immagine e scrivere qualcosa. In entrambi i casi è l’amministrazione follonichese ad essere presa di mira perché colpevole (a giudizio dei promotori della protesta) di non mantenere in modo decoroso la città che si tratti di buche sull’asfalto, di marciapiedi distrutti o di erba alta non tagliata. E poi ci sono anche le proposte per cambiare lo stato di fatto. «Il turismo follonichese – scrivono quelli delle buche - a causa della crisi finanziaria attuale sta attraversando un periodo di profondo rosso. Ma forse non tutta la colpa è della crisi poiché anche prima vi erano sintomi di emorragia nel sistema turistico locale. La nostra città non attrae giovani». Ci vorrebbero più locali, più concerti, più musica dal vivo, un modello da adottare a loro giudizio sarebbe quello della costa adriatica. Insomma consigli e lamentele: la spina nel fianco resta anche se adesso il sindaco non risponde più perchè fuori dal social network.
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