Società della salute, Asl in uscita
Mariotti: «In questi anni servizi allargati con spesa diminuita»
GROSSETO. Oggi c'è il Coeso società della salute, domani la Società della salute dovrà essere superata. Si va verso un'uscita dell'azienda sanitaria dalla compagine sociale e la conferma, però, di una gestione associata dei servizi sociali da parte dei sei Comuni soci di Coeso.
Resta forte l'esigenza di collaborazione e integrazione tra servizi sociali e servizi sanitari ed è il direttore dell'Asl9 Fausto Mariotti a sottolinearlo. «Il resoconto del 2012 – dice – dimostra quanto sia utile che Comuni e Asl collaborino. Secondo noi lo era anche nella forma della società della salute e se la Regione ha deciso di superarla non è stato certo – spiega Mariotti – per quello che si è fatto a Grosseto».
L'esperienza del Coeso, raccontata da Mariotti, è un'esperienza di vera integrazione tra sociale e sanitario, che «Ci ha permesso – dice – di allargare i servizi offerti alla popolazione e di mantenerli costanti nonostante la carenza di risorse e l'abbassamento del livello di spesa». A dimostrazione di come abbia funzionato l'integrazione nella società della salute, il direttore Fabrizio Boldrini spiega che l'accesso ai servizi avviene attraverso punti di accesso diversi – lo stesso Coeso, le associazioni di volontariato, gli sportelli dei Comuni – ma «in questi anni – dice – il nostro sforzo è stato proprio quello di integrarci sempre più, per non spendere nemmeno un euro duplicando i servizi».
Lo sforzo che dovrà essere fatto, secondo Mariotti, sarà quello di «Mantenere fortemente la capacità di programmazione comune e di integrazione dei servizi che, in un momento in cui si va verso una riduzione dell'intervento diretto dello Stato, dovrà essere mantenuta e rafforzata», anche senza la società della salute.
(e.p.)
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