Il Tirreno

Grosseto

Smaltimento ferie per tutti Cassa integrazione evitata

di Alfredo Faetti
Smaltimento ferie per tutti Cassa integrazione evitata

Il piano della Huntsman in vista della nuova accensione del terzo forno Moderato ottimismo alla Tioxide: ad agosto si riparte con la piena occupazione

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SCARLINO. Si aprono spiragli nell’impianto della Tioxide per scongiurare la cassa integrazione. L’obiettivo di far ripartire, seppur per un periodo iniziale, la terza linea di produzione di biossido di titanio permette di poter rivedere il ricorso agli ammortizzatori sociali. L’idea che verrà discussa giovedì nel corso di un’assemblea generale è quella di far smaltire ai dipendenti le ferie nel corso di giugno e luglio, per poi tornare al lavoro ad agosto quando verrà riacceso il terzo forno. Questa a lunghe linee la proposta che stanno portando avanti le rsu di Cisal, Cgil e Cisl. È stata presentata anche ai dipendenti attraverso dei volantini sparsi nell’impianto del polo industriale del Casone.

Smaltire le ore di ferie accumulate nei prossimi mesi, in modo da non dover attivare la cassa integrazione e ripartire da agosto con tutto l’organico a disposizione. Il punto di svolta infatti è la riapertura del terzo forno per la produzione del biossido di titanio, spento fin dall’aprile scorso. Una lieta notizia in casa Tioxide annunciata dall’amministratore delegato Walter Musso all’inizio del mese, anche se sarà una ripartenza ridotta e non a pieno regime. L’intento del gruppo Huntsman infatti è quello di far ripartire la terza linea almeno per sei mesi con la speranza che la domanda sul mercato aumenti e andare così avanti con la produzione. Il problema è stato proprio questo: il calo della richiesta di biossido di titanio. Un effetto domino a livello mondiale che ha portato la multinazionale statunitense alla decisione di spegnere il forno. Ora però c’è un vento più ottimistico che spinge a provare di nuovo con una produzione a pieno regime. Un sentiero che potrebbe portare a scansare la cassa integrazione, soluzione da più parte paventata durante i mesi di crisi. I dipendenti dovranno smaltire le ferie, così da spalmare anche per la società i pagamenti, e tornare a lavoro da agosto, quando serviranno anche interventi di manutenzione sul forno spento da oltre un anno. Questa è la proposta che le rsu aziendali porteranno di fronte all’assemblea generale di dopodomani. E il quadro che viene ridisegnato per il futuro della Tioxide diventa d’un colpo molto più ottimistico rispetto ad inizio anno, quando anche il vicepresidente del gruppo Huntsman, dati e oscillazioni dei mercati alla mano, mise subito le cose in chiaro dicendo che anche per il 2013 la crisi non avrebbe fatto sconti. Allo stesso tempo, però, il dirigente del colosso americano spiegò anche che il gruppo aveva tutte le intenzioni di continuare a puntare sull’impianto del Casone, confermando gli investimenti. Oggi si riparte da qui: dalla ripresa della terza linea di produzione e dall’assemblea di giovedì per discutere sulla proposta per evitare gli ammortizzatori sociali. Un altro scenario rispetto a quello di alcuni mesi fa.

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