Il dolore
Quindicimila bossoli abbandonati
GAVORRANO. È una montagna di colore rosso e verde, fatto di tanti piccoli bossoli di plastica sparati da chissà quale fucile. Una montagna nata grazie al lavoro dei volontari che via via, camminando...
GAVORRANO. È una montagna di colore rosso e verde, fatto di tanti piccoli bossoli di plastica sparati da chissà quale fucile. Una montagna nata grazie al lavoro dei volontari che via via, camminando lungo i sentieri, si sono imbattuti in quel materiale.
Un’iniziativa della Lac (lega abolizione della caccia) a Gavorrano, dove i membri hanno raccolto ben quindicimila cartucce sparate e abbandonate in campagna. «È una vergogna – dice Raimondo Silveri, responsabile regionale della Lac Toscana – vedere così tante cartucce sparate, rifiuti speciali pericolosi, lasciate abbandonate dai cacciatori, coloro che si definiscono amanti della natura, considerando anche il danno dalle tonnellate di piombo sparso per boschi e nelle falde acquifere».
Sono stati in tutto quaranta gli uomini e le donne che hanno battuto la campagna gavorranese, sposando l’iniziativa e riuscendo a raccogliere quella montagna di cartucce in meno di due ore, sparate in un raggio di 150 metri in una zona considerata di passo per gli uccelli migratori.
«Adesso – spiega Silveri – spetterà al Comune di Gavorrano smaltire tutti quei bossoli abbandonati e recuperati dai volontari, con un costo non indifferente: il servizio di smaltimento ha un valore stimabile intorno ai 5,40 euro per ogni chilogrammo oltre il trasporto che è intorno ai 350 euro». Un costo che ricade quindi sulle spalle dell’amministrazione e che non viene corrisposto da chi ha lasciato quei rifiuti nelle campagne gavorranesi.
(a.f.)
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