Attenzione
I problemi del diportismo verso una soluzione
Pontili di Talamone, Santa Liberata, Albinia: dai rischi idrogeologici alla stabilità Il sindaco di Orbetello fa il punto: «Una priorità risolvere tutto in tempi celeri»
ORBETELLO. Una ventata di fiducia sul settore della nautica orbetellana e su quello del diportismo sociale, che sul territorio comunale conta tantissimi appassionati. A portarla proprio il sindaco, Monica Paffetti che scende in campo per aggiornare la situazione, anche perché manca poco all’inizio stagione estiva e molti orbetellani cominciano a essere preoccupati.
Del resto d’inverno non sono mancati i colpi di scena, a partire dall’alluvione che ha coinvolto l’Albegna, per continuare con il sequestro dei pontili comunali a Santa Liberata e, dulcis in fundo, con l’ordinanza della Guardia Costiera con il divieto di navigazione nel Fossino di Talamone. Eventi che non hanno aiutato certo a risolvere problemi di lunga data: «Apparirò certamente ripetitiva, ma la soluzione dei problemi del diportismo costituisce per noi obiettivo fondamentale e nel processo di cambiamento della situazione storica del settore che, giova ricordarlo, viene da dieci anni di ordinanze straordinarie: adesso stiamo pagando con i ritardi la messa a norma dei tre punti di approdo del nostro Comune – spiega il sindaco – ma ci stiamo impegnando a fondo per riuscire a risolvere il problema in maniera definitiva, e se tutto va bene, già da questa estate saranno risolte tutte le questioni che la Capitaneria ci ha evidenziato».
Ognuno dei tre approdi posti sul litorale orbetellano ha una questione diversa da risolvere e il sindaco elenca, uno per uno, tutti i percorsi relativi: «a Talamone spero proprio di chiudere la conferenza dei servizi già dal prossimo 20 maggio – dice la Paffetti – Nell’ultima occasione sono emersi alcuni problemi relativi all’interazione tra demanio marittimo e demanio idrico in relazione ai materiali di scavo. Quando ciò viene fatto nei canali interni, quindi del demanio idrico, non c’è nessun problema di compatibilità tra terreni, mentre quando si tratta di acque in vicinanza della foce e quindi salmastre, si devono fare altre valutazioni aggiuntive che sono richieste dalla legge». Situazione spinosa sembra quella di Santa Liberata dove il Comune dovrebbe aver intrapreso la strada indicata dalla Guardia Costiera durante la conferenza dei servizi relativa svoltasi a Marzo: «Innanzitutto è partita l’istanza per il dissequestro dei pontili bloccati da febbraio e poi stiamo cercando di individuare i progettisti e i geologi che si occuperanno della redazione di tutta la nuova documentazione necessaria. Del resto – prosegue - si tratta di una cifra importante e non possiamo affrontare la cosa con leggerezza. Anche perché parte della documentazione, quella geologica, ci servirà anche per la variante urbanistica al nuovo posizionamento degli ormeggi sul lato Monte Argentario». Infine Albinia, la meno intricata ma non meno importante: «Anche qui stesso discorso. Ci sono stati chiesti documenti sul rischio idrogeologico e sulla stabilità dei pontili – conclude – e siamo già in moto per avere tutti i documenti perché la soluzione sia definitiva».
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