Italia
Strage di agnelli dentro l’ovile
Due attacchi nella notte tra sabato e domenica e oltre dieci capi persi. Sani e Faenzi d’accordo: «Basta coi palliativi, sì agli abbattimenti»
Nuova strage di greggi in Maremma. Nella notte tra sabato e domenica i predatori (ibridi, cani inselvatichiti o lupi è da appurare) due allevamenti sono stati assaliti. Uno a Saturnia, nel comune di Manciano), dove il predatore si è spinto fin dentro l’ovile dell’azienda di Virgilio Manini, uccidendo due agnelli, ferendone gravemente tre e mettendone in fuga cinque. L’altro a Baccinello, nel comune di Scansano, nell’allevamento di Massimiliano Ottaviani. Ormai gli attacchi sono quotidiani, i predatori entrano in azione anche in pieno giorno e, come dimostra l’attacco a Manini, a niente valgono reti, dissuasori e cani da guardia. «La produzione di carne è calata del 50 per cento, stiamo perdendo il nostro patrimonio), denuncia Manini, che è anche l’ideatore del marchio Igp Agnello dell’Appennino.
In parlamento, intanto, i due deputati grossetani, Luca Sani (Pd) e Monica Faenzi (Pdl), rispettivamente presidente e capogruppo in commissione Agricoltura, sono d’accordo: «Le iniziative palliative non bastano più: questi predatori vanno catturati e, se serve, abbattuti».
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