Sicurezza
Per un favore a Ricasoli la golena si stringe a imbuto
GROSSETO. Questa immagine aiuta a capire il problema strutturale, di difficile soluzione, dell’Ombrone a ridosso della città. In viola si vede l’estensione dell’acqqua quando il fiume esce in golena,...
GROSSETO. Questa immagine aiuta a capire il problema strutturale, di difficile soluzione, dell’Ombrone a ridosso della città. In viola si vede l’estensione dell’acqqua quando il fiume esce in golena, sotto si intravede il corso a “S” del fiume quando scorre normalmente.
La golena, a nord del ponte Mussolini, in alcuni tratti arriva ad essere larga circa 6 km ma, come si arriva a ridosso della cittadella dello studente e del motel Agip, l’argine gira a destra, stringendo l’alveo, proprio sotto al ponte, fino a meno di un km. Si capisce che la massa d’acqua che arriva in velocità preme con forza proprio su questo tratto di argine, con un effetto imbuto che la fa anche alzare di livello. È questo il punto più pericoloso.
L’argine piegato non è cosa recente, ma risale al XIX secolo, quando i terreni a sud dell’argine stesso erano di proprietà di Bettino Ricasoli. Il “Barone di ferro” in quel periodo era presidente del consiglio, successe a Cavour. E, quindi, perché il fiume non passasse sui terreni del politico fiorentino, si decise di far virare l’argine. E il problema è ancora lì, adesso è impossibile da risolvere, visto quanto è stato permesso di costruire a ridosso. (g.f.)
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