Il Tirreno

Grosseto

Pena di morte al mostro Il sindaco plaude sul web

di Alfredo Faetti

Per l’aguzzino di Cleveland si spalanca l’ipotesi della condanna capitale e un post di Bizzarri fa aprire la polemica. Anche da parte di un suo assessore

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SCARLINO. Come ogni mattina il sindaco di Scarlino ieri dopo colazione ha dato uno sguardo ai giornali e ai siti on line d’informazione, per vedere le ultime dall’Italia e dal mondo. La sua curiosità è caduta sulla cronaca statunitense e appreso l’aggiornamento ha condiviso via facebook il suo pensiero. «La buona notizia di oggi: il mostro di Cleveland verso la pena di morte». Recita così il post delle 8,50 scritto da Maurizio Bizzarri sul famoso social network. Parole che non hanno impiegato molto a raccogliere i commenti della rete, tra cui quello dell’assessore in seno alla giunta scarlinese Paolo Rustici, che senza giri di parole si rivolge al sindaco: «hai detto una cosa orrenda».

Il dibattito a Scarlino passa spesso attraverso facebook, dai temi locali (inceneritore, canile e così via) a quelli nazionali e del mondo. Bizzarri poi lo utilizza anche per dare notizie alla comunità, come il termine di lavori in una zona o la data di un appuntamento. Il più delle volte, comunque, il sindaco usa il social network per dire la sua sugli argomenti che lo interessano. Ieri è stato il turno della brutta storia di Cleveland, con le tre ragazze rimaste imprigionate nella casa del loro aguzzino per il quale l’accusa americana ha chiesto la pena capitale. Il dibattito al riguardo si è acceso in tutto il mondo, vista la risonanza mediatica della notizia, e così è avvenuto a Scarlino. «La buona notizia di oggi» l’ha definita Bizzarri. Nel pomeriggio poi al telefono spiega con più precisione. «Sono sempre stato contrario, ma gli ultimi fatti mi hanno fatto un po’ cambiare idea». Il post è passato per lo più inosservato, ma chi l’ha visto non ha mancato di dire la sua. «Io ho raccolto firme come istituto buddista insieme alla comunità di sant’Egidio contro la pena di morte» risponde un ragazzo. Ma il commento che più risalta è quello di Rustici, fedele assessore del sindaco. Risponde in modo costruttivo, ma chiaro: «a mio giudizio hai detto una cosa orrenda». Rustici dà anche la sua versione: «il colpevole dovrebbe essere messo nella condizione di non nuocere ed anche di migliorarsi (nella gattabuia) e pentirsi perché questo è quello che fa uno Stato di diritto». Bizzarri legge la risposta del suo assessore, ma non ne condivide l’ottimismo. «Paolo ti ammiro – premette Bizzarri - Ma in vecchiaia sono meno tollerante», «per me quelle persone non migliorano». Poi puntualizza amaro: l’America è uno stato di diritto, siamo noi che non so più se lo siamo». Aspetto ripreso nel pomeriggio: «bisogna dare un giro di vite al sistema in Italia, un segnale, in modo che se uno sbaglia sa che sconterà la pena fino all’ultimo giorno». Intanto, sul web la discussione viene chiusa dal commento ironico di un altro ragazzo: «uccidere persone che hanno ucciso altre persone per insegnare che non si devono uccidere le persone è geniale».

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