Il Tirreno

Grosseto

Il professionale ora è a rischio

di Paola Villani
Il professionale ora è a rischio

Sos di un gruppo di collaboratori: «In bilico i corsi dell’anno prossimo, si teme per i posti di lavoro»

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FOLLONICA. Il professionale di Follonica rischia di chiudere. L’annuncio arriva da un gruppo di collaboratori dell’istituto professionale del Golfo, preoccupati per il futuro della scuola superiore di viale Europa e per il loro lavoro.

A quanto raccontano infatti, per il prossimo anno scolastico sarebbe in dubbio la formazione della prima classe e se tale notizia venisse confermata nelle prossime settimane, ciò potrebbe anche significare che una volta conclusi i corsi attuali l’Ipsia cesserebbe di esistere, almeno a Follonica.

Andrebbero a perdersi (sempre a quanto raccontato dal gruppo) almeno 12 posti di lavoro e di questi tempi sarebbe dura trovare per queste persone un nuovo impiego.

L’istituto è stato spesso promosso dalla dirigenza follonichese che più volte ha sottolineato l’importanza di un diploma professionale per accedere al mondo del lavoro. A febbraio scorso poco prima della chiusura delle iscrizioni i vertici dell’istituto superiore di Follonica (che raggruppa liceo, commerciale e Ipsia appunto) avevano lanciato un appello proprio per promuovere l’offerta formativa offerta da questa scuola, troppo spesso considerata di secondo ordine.

«L’istituto professionale settore industria e artigianato indirizzo manutenzione e assistenza tecnica – spiegarono all’epoca dalla dirigenza - rappresenta da sempre una grande risorsa in quanto, oltre a fornire ai giovani conoscenze relative ai vari ambiti disciplinari, permette l’acquisizione delle competenze professionalizzanti fondamentali per l’inserimento nel mondo lavorativo».

L’Ipsia offre infatti la possibilità di conseguire oltre al diploma anche la qualifica professionale di “operatore meccanico” alla fine del triennio. A quanto pare quel messaggio non ha portato però i risultati sperati.

«Siamo un gruppo di collaboratori dell’istituto e scriviamo – si legge nella nota consegnata alla stampa in questi giorni – per esprimere tutta la nostra preoccupazione per la possibile non formazione della classe prima per il prossimo anno scolastico. La mancata creazione della prima è il preludio della fine dell’Ipsia con la conseguente perdita di dodici posti di lavoro. In verità gli iscritti sarebbero una decina, ma a quanto pare non sufficienti per dare il via ad almeno una classe: non si capisce perché altre realtà riescono ad attivare classi con numeri anche inferiori a quello follonichese».

Il gruppo sostiene che la chiusura della scuola rappresenterebbe per la città una grave perdita non solamente per i posti di lavoro che andrebbero a mancare, ma anche per i ragazzi che grazie a questo istituto e nonostante la crisi economica, riescono a trovare un’occupazione una volta ottenuto il diploma o la qualifica professionale. Nel caso di una chiusura, infatti, per i follonichesi l’unica alternativa sarebbe iscriversi ad una scuola di Grosseto, con evidenti disagi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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