La manifestazione
È guerra al killer dei castagni
Dall’Unione dei Comuni, parassiti combattuti a suon di parassiti
MASSA MARITTIMA. I parassiti si combattono a colpi di parassiti. E visto che il cinipe sta continuando a martoriare i castagni che adornano le Colline Metallifere, l’Unione dei Comuni si è armata del suo antagonista naturale: il Torymus. È una battaglia microscopica quella che si sta combattendo nei boschi di Massa Marittima, Montieri e Monterotondo Marittimo, ma dispendiosa. L’ente infatti ha dovuto effettuare altri sei lanci per provare a risolvere la situazione. Chi sono i due minuscoli protagonisti di questa battaglia? Il primo, il cinipe galligeno, è un parassita d’origini orientali e da oltre un anno è finito all’attenzione delle amministrazioni per le sue caratteristiche che lo portano a danneggiare in modo pesante i castagni, fino a ucciderli. Il Torymus invece, altro parassita, ha un’altra caratteristica: le sue larve mangiano quelle del cinipe. Per questo l’Unione dei Comuni ha provveduto a fare sei lanci, con 150 esemplari, nelle zone più colpite: Madonna dei castagni a Montieri, Le Pelaghe a Monterotondo e a Fonte del castagno a Massa Marittima. Ma sarà una battaglia lunga, perché il Torymus ha una capacità di diffusione più limitata rispetto al cinipide: la riproduzione avviene tramite l’accoppiamento e le femmine (cento quelle diffuse sul territorio, già fecondate) depongono dalle 50 alle 100 uova. Il suo ciclo poi è similare a quello del cinipide ed è qui che si gioca la partita dell’Unione: le femmine del Torymus depongono le uova nelle galle del cinipide e ne mangiano le larve, passano l’inverno all’interno delle galle e a maggio sfarfallano gli insetti adulti e così riprende il ciclo. (a.f.)
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