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Addio Renzo Guidi, il 17º di Luna Rossa

Addio Renzo Guidi, il 17º di Luna Rossa

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Se ne è andato in punta di piedi, senza disturbare come aveva sempre vissuto: Renzo Guidi, 86 anni, fratello di Ado con il quale da sempre gestiva l’Hotel Miramare, si è...

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Se ne è andato in punta di piedi, senza disturbare come aveva sempre vissuto: Renzo Guidi, 86 anni, fratello di Ado con il quale da sempre gestiva l’Hotel Miramare, si è spento all’alba di ieri nella sua casa di Castiglione, dopo una lunga malattia. Renzo era davvero una persona speciale, per chi aveva avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarne per primo le qualità umane.

Quasi in “vecchiaia” non aveva potuto dire di no ad un suo amico che si era fatto strada nel mondo della moda mondiale con il marchio Prada, Patrizio Bertelli patron di Luna Rossa, ieri corso a Castiglione a salutarlo per l’ultima volta, e al quale da piccolo aveva fatto da maestro di vela, poi testimone di nozze e padrino del figlio. Quella barca che partecipava all’America’s Cup, la “pallottola d’argento”, era diventata nei mesi di regate che avevano appassionato milioni di telespettatori, un simbolo di un’Italia vincente e solare: nel 2000 era partito alla volta della Nuova Zelanda per diventare il 17° uomo di una squadra di velisti-campioni, anche lui nel suo piccolo protagonista del successo nella Louis Vuitton Cup (le regate degli sfidanti), la mascotte del team e il porta fortuna assoluto, invidiato per il posto privilegiato a poppa, da cui dominava il campo di regata. Il suo nome in pochi giorni era così balzato agli onori delle cronache: le maggiori televisioni e i giornali se lo contendevano per un’intervista o un commento, e lui con quell’aria scanzonata da buon maremmano non sapeva mai dire di no.

A Castiglione però era solo Renzo, come ha ricordato il sindaco Giancarlo Farnetani: «E’ con profondo cordoglio e rammarico che ho appreso della scomparsa di Renzo, uomo di grande umanità, sportivo di caratura mondiale e soprattutto un vero castiglionese. Personalmente ho potuto apprezzare fin da quando ero ragazzo le qualità di Renzo, avendo lavorato al Miramare. Ho gioito, da cittadino e da amministratore pubblico, per le grandi vittorie che ha ottenuto, quando nel 2000 partecipò all’America’s Cup. Renzo è sempre stato un uomo attaccato fortemente alla sua terra, a Castiglione che amava e portava nel suo cuore, un appassionato e un esperto velista. Proprio da Castiglione, dall’Hotel Miramare, nacque l’idea di Ambrogio Fogar di circumnavigare il globo controvento, e Renzo faceva parte di quel gruppo che lo spinse a raggiungere quel magnifico traguardo. A tutta la famiglia Guidi, al fratello Ado e sua moglie Enrica, ai nipoti, esprimo le più sentite e sincere condoglianze, e la stima e l’affetto di tutta l’Amministrazione cittadina e della comunità castiglionese».

In poche ore la notizia della scomparsa di Guidi, che insieme a Michele Tognozzi del club velico di Castiglione (di cui ne era stato un fondatore), aveva raccontato nel libro “Il vento fin qua” i giorni di quella straordinaria esperienza dell’America’s Cup, ha fatto il giro del mondo. I funerali di Renzo Guidi si terranno domani alle 10, partendo dall’obitorio cittadino, nella chiesa di San Giovanni Battista nel borgo medioevale.

Enrico Giovannelli

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