Italia
«Tecnologici e sicuri, risultati ok»
Enel comunica i dati sul fermo impianti: gli stop sono meno dell’1%
ARCIDOSSO. Intanto Enel comunica i suoi numeri, ovvero i dati ufficiali relativi al “fermo impianti” e ai “fuori servizio” dei 32 impianti geotermici della Toscana.
In particolare, a Bagnore 3 e negli impianti amiatini sono state meno di 80 le ore di “fuori servizio” nel 2012, molte delle quali relative a interruzioni programmate. Le cause accidentali, in occasione delle quali sono immediatamente scattati i dispositivi di sicurezza e di blocco delle centrali con conseguente stop del processo di produzione, risultano inferiori all’1%.
Si tratta di un ulteriore dato che certifica l’affidabilità degli impianti geotermici, già assicurata con trasparenza dalla comunicazione in tempo reale dei dati di qualità dell’aria nei territori geotermici dell’Amiata, grazie ai monitor installati nei Comuni geotermici (Santa Fiora, Piancastagnaio e Arcidosso) che trasmettono i dati rilevati dalle 15 stazioni dislocate nei territori geotermici secondo una metodologia di misurazione ed un sistema di certificazione concordato con Arpat.
«Si tratta di un risultato straordinario – spiega Massimo Montemaggi, responsabile geotermia Enel Green Power – che conferma il primato tecnologico della geotermia toscana a livello mondiale. Noi siamo abituati a parlare con i fatti: essi ribadiscono la nostra volontà di promuovere uno sviluppo energetico che sia in armonia con la crescita sociale ed economica dei territori e con il rispetto per l’ambiente in cui operiamo». (f.b.)
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