Il dolore
Pro e contro, l’intricato puzzle di posizioni
Pd spaccato tra sostenitori e detrattori, Sel prudente, Movimento 5 Stelle critico. E Cna favorevole
CASTEL DEL PIANO. Amiata calling, giù le mani dalla nostra terra. Il coordinamento comitati antigeotermici Sos geotermia invoca la moratoria dell’attività legata al vapore della montagna e per questo organizza oggi una manifestazione nazionale ad Arcidosso, fra assemblee, incontri, manifestazioni davanti alla centrale di Bagnore, musica e mercatini.
La giornata è, nelle intenzioni di Sos geotermia, un evento simbolico che sintetizza emblematicamente tutte le ragioni per cui i comitati dicono no allo sfruttamento geotermico: inquinamento aria e acqua e mortalità in eccesso della popolazione. Una manifestazione che arriva da anni di iniziative, assemblee, informative, convegni e muro contro muro fra sostenitori e detrattori della risorsa amiatina.
Uno scontro aspro, con prese di posizione nette e precise da parte di molti, singoli cittadini, partiti e associazioni, che formano un mosaico di posizioni ufficiali netto e definito che cade nel bel mezzo della costruzione della centrale di Bagnore 4, i cui lavori sono cominciati ormai da tempo. Dunque, alla vigilia della manifestazione, ecco come si posizionano le forze in campo.
Da un lato c’è Sos Geotermia coi comitati ambientalisti, un manipolo agguerrito di tutte e due i versanti della montagna, che hanno in Roberto Barocci, veterano dell’ambientalismo militante in rpovincia di Grosseto. I comitati hanno il sostegno del Pd di Abbadia San Salvatore (ma non quello dei giovani Pd abbadenghi) e del MoVimento 5 stelle.
Dall’altro tutti gli altri, con posizioni diversificate: favorevole alla risorsa geotermica con tutti gli accorgimenti ormai noti (abbattitori Amis, monitoraggio emissioni in continuum, controlli) il Pd Amiata coordinato da Tiberio Tiberio, il Pd dei giovani Amiata grossetana guidato da Federico Badini e dei giovani Pd di Abbadia San Salvatore, che hanno ha diffuso di fresco un documento a sostegno della geotermia utilizzata con tutte le precauzioni e le accortezze necessarie. Unica voce del Pd, invece, che dissente da questa posizione ufficiale e che parteciperà dunque alla manifestazione, è il Pd di Abbadia San Salvatore che dice “no” da sempre.
Diversificata anche la posizione di Sel: si dice favorevole alla geotermia e dunque non sarà alla manifestazione, la sezione Sel di Santa Fiora che parla per bocca di Riccardo Ciaffarafà: «Ci dichiariamo favorevoli alla geotermia sull’Amiata, risorsa che riguarda in particolare il nostro comune». La posizione di Ciaffarafà è la stessa di Sel di Piancastagnaio, mentre si diversifica da Sel di Arcidosso, coordinato da Michele Nanni che spiega che il suo gruppo è favorevole allo sfruttamento geotermico ma secondo il principio binario, a emissioni zero. E chiede che sia sospeso il potenziamento della centrale di Bagnore.
Posizione nettamente favorevole alla geotermia quella del Cna Amiata coordinata da Maurizio Pellegrini, che raccoglie artigiani e imprenditori dei due versanti che reputano di grande interesse l’operazione della costruzione di Bagnore 4 sia per il giro di lavoro che ha attivato fra le imprese, sia per lo sfruttamento del calore geotermico a basso costo.
L’unico gruppo politico che ha aderito alla manifestazione (oltre Sel arcidossino e ai comunisti di Pcl e Prc) è dunque il MoVimento 5 Stelle che parteciperà alla giornata di Sos geotermia.
Per quel che riguarda il centrodestra, in cui le opinioni sono assai diversificate, solo la lista civica di Arcidosso fa sapere che non parteciperà alla manifestazione.
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