Finanza
«Più spese e meno servizi sanitari»
Rustici (Idv) critica il piano presentato dalla Regione
MASSA MARITTIMA. Nel “Nuovo patto territoriale per le Colline Metallifere” proposto dalla Regione Toscana in tema di politiche sanitarie e sociali «si parla molto di ridimensionamenti e poco o nulla di eventuali nuovi metodi di gestione interna più efficienti, che tengano conto delle esigenze effettive dei cittadini». È una netta bocciatura quella che l’assessore scarlinese (Idv) al Sociale Paolo Rustici riserva al disegno proposto da Firenze. «È discutibile sia nei contenuti che nel metodo con cui è stato proposto – continua - Se nella descrizione si usa un linguaggio che inneggia ad una nuova efficienza, l'intesa proposta appare ispirata solamente a meri principi di cassa ai quali per altro da anni ci siamo dovuti abituare». Documento alla mano, infatti, Rustici spiega come «molti dei servizi attuali verranno soppressi e che l’impegno per le politiche sociali di base verrà fortemente ridimensionato». Un metodo che non porta al risparmio, secondo l’assessore, «bensì di un futuro aumento della spesa che la “medicalizzazione del sociale” inevitabilmente comporta». Ma è nel metodo che Rustici trova le colpe più grosse della Regione: «calare dall’alto scelte che investono e stravolgono così pesantemente l'organizzazione sociale dei cittadini è sempre negativo e controproducente: vuol dire non aver minimamente valutato gli effettivi bisogni del territorio». Per questo secondo lui non è possibile neanche definirlo “patto”: «i patti si fanno sempre almeno in due, concentrando scelte e trovando soluzioni chiare e soddisfacenti per i bisogni, in questo caso, dei cittadini delle Colline Metallifere».
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