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Panfi replica a Laurenti «Ha troppe ambizioni»

Panfi replica a Laurenti «Ha troppe ambizioni»

GROSSETO. È alta la tensione in consiglio fra esponenti del Pd. Alle accuse di Stefania Laurenti sul vincolo di inedificabilità sull’area di fronte alla fortezza di Marina, risponde adesso Roberto...

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GROSSETO. È alta la tensione in consiglio fra esponenti del Pd. Alle accuse di Stefania Laurenti sul vincolo di inedificabilità sull’area di fronte alla fortezza di Marina, risponde adesso Roberto Panfi, segretario dell’Unione. Con toni altrettanto duri. Tanto che la consigliera ha deciso di rivolgersi a un avvocato per una querela.

«Quando ho sollevato la questione procedurale in commissione urbanistica – scrive Panfi – non l'ho fatto contro qualcuno ma nell'esercizio delle mie funzioni di controllo di consigliere. Quando si tratta di atti pubblici, infatti, la forma è sostanza. Ed io, che non avevo partecipato alla precedente commissione per problemi personali, ho solo chiesto perché solo dopo la fase delle osservazioni e delle controdeduzioni era emerso che ci fosse un vincolo risalente alla legge n° 1089 del 1939, modificata poi nel 1986. E per quale motivo l'esistenza di quel vincolo fosse stata segnalato in via del tutto anomala da una lettera su carta intestata del vicesindaco Borghi, e non dagli uffici che si occupano di piano strutturale e regolamento urbanistico. Le deleghe del vicesindaco Borghi sono di tutt'altra natura. Devo dire, peraltro, che mi ha sorpreso la sua reazione stizzita e polemica di fronte alla mia domanda. Ciò detto per me l'incidente è chiuso, perché non ho mai messo in discussione l'esistenza del vincolo o meno. Non posso tacere, invece, di fronte al comportamento della consigliera Stefania Laurenti, che per toni e contenuti è inaccettabile. Le sue esternazioni inutilmente polemiche non sono d'altra parte una novità, e la sequela di prese di posizione degne di miglior causa - sin dall'inizio del mandato quando aspirava prima a un assessorato, poi a un una presidenza di società partecipata e infine a quella di una commissione consiliare - sono state spesso motivo d'imbarazzo per il gruppo consiliare e per il Pd. Il fatto che questa volta si prodighi con tanta animosità e zelo ad attaccare me, non si capisce bene per quale motivo visto che non è membro della commissione, non è di per sé una cosa sconvolgente. Ma certi atteggiamenti sono dequalificanti e danneggiano in primo luogo il Pd e i tanti militanti che in silenzio e senza smanie di protagonismo ogni giorno s'impegnano fuori e dentro le istituzioni. Considerato il fatto, inoltre, che Laurenti è anche una segretaria di circolo nota per le sue inadempienze, mi viene da considerare che troppo spesso si dà spazio a persone che hanno ambizioni al di sopra dei propri mezzi. E che questa è una delle cause della cattiva salute della politica».

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