Sicurezza
La denuncia: «Estromessi dalle attività»
Il gruppo di solidarietà Heos è stato diffidato dal continuare con la pulitura delle pinete
FOLLONICA. Chiedono la possibilità di continuare nel proprio operato. Ma denunciano anche la propria progressiva estromissione dalle attività nei parchi e nelle pinete di Follonica.
Il gruppo di solidarietà Heos, associazione fondata nel 1992 da don Sebastiano Leone, cerca di spiegare la propria posizione dopo 20 anni di formazione ed inserimenti socio terapeutici tenuti nei parchi follonichesi.
L’attività del gruppo inizia nel 1996 con la pulizia delle due pinete a titolo gratuito come momento di formazione, poi nel 2003 il comune concede la pineta di Levante alla cooperativa il Nodo mentre in quella di Ponente rimane il gruppo Heos con, dal 2005, un progetto integrativo di custodia e servizio ai bagni che avrebbe costituito un’ulteriore occasione di formazione e guadagno per gli inseriti. «Nel 2008 – spiega una nota ufficiale dell’associazione - l’amministrazione comunale, senza nessuna motivazione, affidò il lavoro di pulizia del parco che i nostri inseriti stavano svolgevamo bene e gratuitamente ancora alla Cooperativa Il Nodo grazie ad un affidamento concordato con il Comune da parte della Cooperativa Boscaglia, vincitrice dell’appalto del verde pubblico. Le nostre proteste non servirono a niente, rimasti ufficialmente con insignificanti mansioni e con il servizio dei bagni, oltre a continuare ad integrare volontariamente la pulizia del parco, ci demmo così da fare con la piantumazione di virgulti, con abbellimenti floreali e con la realizzazione di eventi. Dagli inizi del 2012, scaduto l’ultimo accordo triennale con il Comune, la nostra associazione per motivi etici non ha comunque sospeso le attività del progetto pur non avendo avuto risposte chiare dall’Ente che solo a fine anno ha poi versato il contributo. Nessuna garanzia però è mai arrivata per la prosecuzione del progetto ma anzi si parlava di una gara di appalto per il servizio dei bagni dalla quale, in quanto associazione di volontariato, saremmo stati esclusi mentre invece possiamo con piena legittimità stipulare convenzioni con gli enti pubblici ed avere un affidamento diretto». La doccia fredda è arrivata quest’anno. «Per il 2013, in attesa di avere una risposta dal Comune che per il momento ci ha addirittura diffidato dal compiere qualsiasi attività nel parco, l’associazione ha scelto a proprio rischio e pericolo di non interrompere il progetto degli inserimenti socioterapeutici, sia per rispetto delle persone con cui lavoriamo da anni sia per l’osservanza degli accordi presi con la Asl a cui prestiamo da oltre 16 anni una collaborazione la cui efficacia è sempre stata molto apprezzata. I fondi di cui ancora disponiamo basteranno appena per pagare tasse, operatore e affitto della sede fino alla fine dell’anno: allora, se le cose non si saranno chiarite con il Comune, saremo costretti a interrompere un servizio unico sul territorio che è attualmente rivolto ad una decina di persone in situazioni di disagio di varia origine».Non si vergognano a chiedere aiuto. «Chi vuole sostenerci può donare il cinque per mille alla nostra associazione contattandoci in via Nenni 2 o all’indirizzo gruppoheos@libero.it.». A quei ragazzi basterebbe davvero poco per continuare a sentirsi parte di un progetto.
Michele Nannini
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