Il Tirreno

Grosseto

In cerca di unità per andare avanti

di Francesca Gori
In cerca di unità per andare avanti

Mabro: incontro in sala Pegaso con tutti i sindacati Le perdite del 2012 sfiorano il milione di euro

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GROSSETO. «Bisogna fare una scelta, prendere una decisione. Dire o bianco o nero. Ma bisogna farlo». Fabio della Spora, segretario della Femca Cisl, rompe gli indugi, durante l’incontro di ieri pomeriggio in sala Pegaso. La questione da risolvere, questa volta, è l’unità dei lavoratori da una parte, ma anche (e soprattutto), la scelta di come portare avanti la trattativa con la società. Perché durante l’incontro alla Regione con l’assessore Simoncini, Marras, Bonifazi e Chelini non hanno potuto trattare. «Non era il nostro ruolo, quello - dice Bonifazi - ma non siamo andati nemmeno a farci imboccare». Quello che i lavoratori vogliono e che l’azienda non ha dato è l’attivazione della Prodi bis subito. Il 30 giugno, dice l’azienda, che ha anche spiegato alle istituzioni la genesi della scelta del concordato in bianco. Abbigliamento Grosseto lo ha potuto richiedere a fronte di una perdita pari a 977mila 722 euro. L’alternativa, infatti, sarebbe stata la messa in liquidazione. Ma in questo modo, con l’ammissione al concordato e ancor prima di arrivare a chiedere la Prodi bis, l’azienda può continuare a produrre.

Ma nella lettera che è stata consegnata due sere fa alle istituzioni e che ieri è passata nelle mani dei lavoratori, c’è anche qualcos’altro: l’impegno della società a ricercare partners finanziari o acquirenti interessati davvero al rilancio del marchio.

In sala Pegaso, ieri pomeriggio, c’erano buona parte delle lavoratrici che hanno continuato a lavorare. Ma c’erano anche le colleghe che hanno presidiato la fabbrica.

Ed è a tutte che le istituzioni si rivolgono. «Abbiamo chiesto all’azienda di farsi viva anche con le rsu - dice Emilio Bonifazi - perché qui è necessario in qualche modo tornare a parlare».

L’unico passo avanti che sembra essere stato fatto grazie alla richiesta di ammissione al concordato è la possibilità di utilizzare tutte le entrate, tolti i normali costi di esercizio, per pagare gli stipendi senza che nessun altro creditore possa ostacolarlo o impedirlo in qualunque modo.

Quello che però è venuto fuori alla Regione piace poco a tutti. «Ma è anche vero - dice Gianni Baiocco, segretario della Uil - che non siamo andati a Firenze con una data nostra per la richiesta della Prodi bis. Trattare significa fare delle proposte. È arrivato il momento di tornare a farlo».

La novità, rispetto a quello che già era stato anticipato, è l verifica effettuata dagli ispettori della direzione del Lavoro per il rinnovo della cassa integrazione straordinaria. In ballo infatti, c’è l’attivazione del terzo semestre. La direzione provinciale del lavoro, il 24 aprile, è stata in azienda. Ora, i dipendenti aspettano l’esito delle verifiche.

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