Attenzione
Affidata la perizia sul bambino
Da accertare se può testimoniare sull’accoltellamento della madre
FOLLONICA. Sessanta giorni per stabilire se il bambino è capace di testimoniare. Sessanta giorni per capire se, a 11 anni, le sue parole possono essere considerate valide per entrare nelle carte di un giudizio che riguarda l’uomo che avrebbe accoltellato al petto la madre.
Il giudice delle indagini preliminari Marco Bilisari ha concesso due mesi al dottor Romano Fabbrizzi, neuropsichiatra infantile. Il 19 luglio l’esperto tornerà con il responso e, se questo sarà positivo, in quella stessa sede (cioè sempre in incidente probatorio) il giudice ascolterà il racconto del bambino, che aveva assistito all’episodio, avvenuto nell’androne dell’abitazione della donna, a Follonica, ai primi di marzo.
Massimiliano Guerrieri, 41 anni, di Piombino, ex della donna (aveva un divieto di avvicinamento), è indagato con l’accusa iniziale di tentato omicidio. Era stato fermato a casa dei suoi, a Piombino appunto, qualche decina di minuti dopo l’accoltellamento. I carabinieri sequestrarono un coltello dalla lama lunga poco più di venti centimetri: era nella Renault dell’uomo. Il motore dell’auto era ancora caldo. Anche una giacca e delle scarpe lavate da poco erano state ritenute indizio della responsabilità dell’uomo, che comunque aveva sempre negato.
La difesa (avvocato Galli) ha sempre sostenuto la necessità di derubricare il reato in lesioni colpose, sulla scorta del referto iniziale che parlava di venti giorni, una prognosi non particolarmente lunga per un colpo che era arrivato sì vicino al cuore ma non aveva leso organi vitali.(p.s.)
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