Il Tirreno

Grosseto

Tosap e Imu, adesso i tagli sono ufficiali

di Maurizio Bernardini
Tosap e Imu, adesso i tagli sono ufficiali

Il Comune ha pubblicato la delibera che punta a valorizzare il centro storico dando una boccata d’ossigeno agli operatori

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GROSSETO. È stato di parola. Arriva la boccata d’ossigeno, l’azione che prova a dare una spinta verso il rilancio del centro storico. Imu, Tosap e non solo: il vice sindaco e assessore al bilancio Paolo Borghi l’aveva anticipato qualche settimana fa. Di un cambio di marcia nella gestione del salotto buono – finito alla deriva – Borghi ha ragionato assieme ad alcuni colleghi di giunta, Emanuel Cerciello (commercio) e Arsenio Carosi (viabilità), durante il pomeriggio del 24 aprile scorso.

Promessa mantenuta con l’approvazione della delibera 157, pubblicata ieri all’albo pretorio. Dunque il piano per valorizzare il cuore della città adesso c’è ed è ufficiale. Ovvio, non sarà la panacea di tutti i mali che affliggono l’economia locale, ma sapere che qualcosa – e soprattutto qualcuno - dalle parti di piazza del Duomo uno finalmente si muove male non fa. Non si tratta di puro assistenzialismo, il Comune, d’altra parte, non è un ufficio di collocamento. Ma con alcune precise iniziative l’amministrazione può sul serio frenare l’emorragia del commercio, un comparto oggi costretto dalla crisi economica e dall’eccessivo peso fiscale (e burocratico) a chinare il capo.

Tosap. Il taglio alla tassa per l’occupazione del suolo pubblico è forse l’atto più importante della “delibera Borghi”. Lì, tra una riga e l’altra dell’atto amministrativo passa una parte del futuro del commercio maremmano. A giovare d’interessanti incentivi (tutti validi per i prossimi tre anni) è anche l’edilizia, altro settore in forte sofferenza che trova, così, un mezzo sorriso. Tanto per cominciare è sospesa la “Riscossione della Tosap temporanea per le autorizzazioni relative al posizionamento di ponteggi o all’allestimento di aree di cantiere per ristrutturazioni finalizzate al recupero e risanamento degli immobili nel centro storico (Centro commerciale naturale di Grosseto, centri storici delle frazioni di Batignano, Istia, Montepescali)”. Restano fuori dall’agevolazione tutti gli edifici coinvolti da ordinanze del sindaco in materia di decoro urbano o sicurezza. Tariffa minima (categoria 4 nella classificazione delle strade) pure a tutte le realtà commerciali con sede entro il Ccn grossetano e i centri storici di Batignano, Istia, Montepescali. Ma non si campa solo di commercio: particolare attenzione viene rivolta anche ai mercatini artigianali che possono giovare della tariffa Tosap minima. Qui, oltre alle aree sopra citate, spunta anche Marina di Grosseto, con via XXIV maggio, zona da sempre dedicata alle bancarelle. Tares e Imu. È ufficiale: dalla data d’inizio a quella di fine lavori di ristrutturazione edilizia di qualunque edificio in centro storico non si paga la Tares. Importanti novità anche per quel che riguarda l’Imu. È sicuro l’avvento della tariffa agevolata per tutti gli immobili di categoria C1 (negozi e botteghe con sede fissa) presenti sul territorio comunale: sotto i 300 metri quadri di superficie si passa dallo 0,86 allo 0,76 per cento.

Oneri e colore. La delibera contiene anche due importanti conferme. La prima: gli oneri di urbanizzazione e gli interventi edilizi per il recupero del patrimonio esistente mantengono valori e costi minimi; la seconda: entro fine anno ogni centro storico dovrà aver adottato il proprio “piano del colore” con ristrutturazioni e riverniciature adatte al contesto. Creare un salotto bello da vivere e visitare: l’economia locale si risolleva anche così.

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