La manifestazione
«Rimane ancora molto da fare»
Patto di stabilità in bilico, ma si sono anche risparmiati 5 milioni di euro
GROSSETO. «Siamo moderatamente soddisfatti, anche se rimangono molti lavori da fare. C’è da tenere in considerazione il fatto che è molto probabile che questa ricostruzione poi porti allo sforamento del patto di stabilità, anche in maniera molto significativa. E spero che questo sia capito e affrontato con buon senso dal nuovo governo».
Il presidente della Provincia, Leonardo Marras, non distoglie lo sguardo dalla calcolatrice. Le casse della Provincia ne escono malridotte ma, nonostante le difficoltà, Palazzo Aldobrandeschi è riuscito a fare anche un po’ di economia.
«Gli appalti sono stati affidati con notevoli ribassi», spiega Marras mentre, con il gruppo di giornalisti, si sposta da un cantiere all’altro. «E questo anche a causa della crisi. Ha giovato anche avere il materiale vicino ai cantieri, come alla Marsiliana, che ha la cava proprio lì vicino».
I progetti, poi, sono stati elaborati tutti da personale interno, «senza consulenze esterne», sottolinea Marras. E anche questo ha fatto risparmiare bei soldi. «Ha contribuito il fatto che tutte queste strade erano state rifatte negli ultimi 10-15 anni, dunque si è potuto lavorare su progetti già esistenti».
Alla fine dei conti, insomma, si sono risparmiati circa 6 milioni di euro. Che non andranno certo perduti. «La metà torna alla Regione e finisce in un fondo per le emergenze – spiega Marras – mentre l’altra metà resta alla Provincia di Grosseto e sarà impiegata per fare altri lavori, sempre su quelle strade».
«Sono molto contento per lo stato dei lavori e ringrazio il personale della Provincia per essersi prodigato in questi sei mesi, lavorando anche il sabato e la domenica», spiega l’assessore alle Infrastrutture e viabilità Fernando Pianigiani.
«Tutti i cantieri sono stati appaltati – prosegue – ed entro settembre dovrebbero essere terminati. Una buona notizia è anche quella di poter impiegare in nuovi lavori, sempre su queste strade, la parte del finanziamento eccedente per via dei ribassi».
Resta il cruccio per ciò che si trova oltre il bordo asfaltato della strada: l’agricoltura. «La situazione è desolante – spiega Marras – siamo di fronte a una devastazione che costringerà molte aziende a non lavorare per parecchi mesi e senza la possibilità di avere finanziamenti».
A breve partirà, invece, il bando regionale per i finanziamenti alle aziende non agricole. «Sono tempi molto stretti – conclude Marras – penso una decina di giorni». (f.f.)
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