Il Tirreno

Grosseto

Parco delle Crociere la Procura in municipio

Parco delle Crociere la Procura in municipio

La polizia acquisisce atti relativi allo smaltimento del ferro rimosso di recente Paffetti e Stoppa: «Non ne sappiamo niente, non eravamo in Comune»

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ORBETELLO. La Procura della Repubblica di Grosseto posa gli occhi sul parco delle Crociere di Orbetello e, in particolare, sul suo palco e sulle gradinate, recentemente smantellati dopo anni di abbandono e degrado.

Martedì mattina i poliziotti della Procura grossetana, in qualità di polizia giudiziaria, hanno fatto il loro ingresso nel municipio lagunare per acquisire alcuni atti in merito. Non si tratta di un sequestro ma di semplice acquisizione e non risultano indagati. Eppure i magistrati vogliono vederci chiaro.

A muovere la loro mano è stato un esposto, ultimo capitolo a tinte fosche di una storia, quella dell’ex idroscalo, che ultimamente sembrava poter essere a lieto fine. Dopo anni di abbandono, infatti, a marzo il sindaco di Orbetello ha firmato un’ordinanza per la rimozione delle gradinate metalliche ormai fatiscenti. Poco prima era stata la polizia municipale a compilare una dettagliata relazione sullo stato di abbandono della zona. «I problemi che abbiamo esposto al sindaco erano due – spiega oggi il comandante della Municipale, Francesco Bettazzi – ovvero il pericolo per la sicurezza e l’incolumità di cittadini e l’evidente questione di decoro».

Una ditta locale aveva ricevuto l’incarico di smontare la struttura e portar via il materiale, senza che il Comune pagasse un centesimo, ripagando il servizio col valore del ferro stesso.

I riflettori sul parco sembravano essersi spenti una volta per tutte e in modo positivo, ma, a quanto pare, sono destinati a riaccendersi.

Sulla visita dei poliziotti negli uffici comunali, però, nessuno in Comune sembra conoscere alcunché. Né il sindaco, Monica Paffetti che, oltre ventiquattro ore dopo l’ingresso dei poliziotti in municipio, spiega di non saperne niente. «Ieri (martedì per chi legge, ndr) non ero in Comune, di questa cosa non so niente», spiega. Né il vicesindaco Marcello Stoppa, che, sulla soglia per la giunta di ieri pomeriggio, cade anche lui dalle nuvole.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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