Il Tirreno

Grosseto

Duemila firme contro l’apertura del nuovo canile

di Paola Villani

Il comitato oggi consegnerà la petizione ai sindaci Bocciato l’impianto della Botte che apre il 16 maggio

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FOLLONICA. Duemila quaranta firme per il Parco Canile, in tre giorni tantissime adesioni per contrastare l’aperture della nuova struttura alla Botte di Scarlino.

Non si arrende il gruppo nato all’indomani della decisione delle amministrazioni di Follonica, Scarlino e Gavorrano di costruire un nuovo ricovero per i cani nella zona industriale scarlinese, a pochi metri da aziende e fabbriche. La scelta comporterebbe di conseguenza la chiusura del canile del Martellino a Valle dove da moltissimi anni sono custoditi i randagi. Così i 22 membri del comitato Parco Canile hanno deciso di promuovere una petizione: in tre pomeriggi (due passati in via Roma e uno di fronte al centro commerciale Coop di via Chirici) sono arrivati a raccogliere 2040 firme che tra oggi e domani consegneranno ai sindaci dei comuni interessati. E se non basteranno le sottoscrizioni il gruppo si dichiara pronto ad intervenire con un’azione legale. La richiesta che fa il comitato è che la nuova struttura venga adibita solo a ricovero sanitario temporaneo e che il Martellino sia invece potenziato e trasformato in un vero e proprio parco dedicato agli amici a quattro zampe che vada ad inserirsi appieno alla riserva naturale di Montioni. La proposta nasce dal fatto che la zona della Botte a giudizio dei promotori e a questo punto anche di duemila cittadini è completamente inadatta ad accogliere i cani perché non tutela la sicurezza e il benessere degli stessi animali. «Stiamo dando alle tre amministrazioni comunali una via d’uscita – spiegano – duemila firme hanno un peso politico importante da tenere in considerazione e per di più sono tutte persone che abitano qua. Molti dei firmatari non sapevano che quello della Botte fosse un canile pensavano che si trattasse di un parcheggio: già questo fa capire l’inadeguatezza della costruzione voluta dai tre Comuni. Tra l’altro abbiamo chiesto ad un’azienda del settore quanto potrebbe costare realizzare una struttura come quella: la cifra che ci hanno dato è tre volte inferiore a quanto invece hanno speso le amministrazioni». Perché trasferire il canile? I promotori della petizione temono che l’idea sia quella di chiudere il Martellino per altri motivi, ma ancora non vogliono sbilanciarsi più di tanto, qualcuno parla della possibilità che lì si costruisca un ampio parcheggio funzionale al Parco di Montioni. Ma per ora si tratta solamente di ipotesi. «Con duemila firme siamo pronti ad andare anche per vie legali se non verranno ascoltate le nostre proposte – continuano – abbiamo l’appoggio dell’Enpa regionale, della Lav, del Movimento 5 Stelle e delle associazioni Maremma Randagia e Librando». Tra i firmatari anche l’ex sindaco Enrico Norcini e Charlie Lynn consigliere di minoranza follonichese. «Dopo trenta giorni dalla presentazione delle firme la petizione dovrebbe essere inserita nell’ordine del giorno del consiglio comunale, vedremo che cosa accadrà». Intanto però il 16 maggio prossimo proprio al canile della Botte è previsto il taglio del nastro: dal comitato spiegano che ancora non è stato neppure emesso il bando per la gestione quindi l’inaugurazione è solo per la conclusione dei lavori.

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