Finanza
«Chi ci chiama debolucci in realtà ci teme»
Argentario, il candidato Sandrelli risponde a Cerulli: «Siamo ben felici di non passare inosservati»
MONTE ARGENTARIO. Comincia ad animarsi il duello elettorale per le elezioni amministrative di Monte Argentario, soprattutto dopo le prime due stoccate d’esperienza del sindaco Arturo Cerulli che, c’è da giurarlo, pur partendo da favorito non si tirerà indietro quando ci sarà da esprimere il proprio pensiero. Ma questo non sembra toccare troppo il suo avversario per la tornata del 26-27 aprile, quel Massimo Sandrelli che appare come un “candidato gentleman”, un personaggio che ama i toni pacati pur non incassando passivamente i rilievi altrui che già, in tre sole settimane di campagna elettorale, si sono presentati. E puntualmente si apre alla sua riflessione dopo le esternazioni di ieri, fatte da Arturo Cerulli. «Non posso fare a meno di rilevare che tutto quello che facciamo non passa inosservato: prima Cerulli ha dette che siamo debolucci, poi Gente dell’Argentario ed Mpr che gridano all’inciucio – dice il candidato di centrosinistra – ma vuoi vedere che il motivo è che cominciamo a far paura agli avversari, dato che si preoccupano così tanto?» È sereno Sandrelli, mentre parla: per ora non sembra toccato dalle piccole provocazioni dell’avversario, ma si lascia andare alla sua versione dei fatti sulla questione dell’azzeramento dell’Imu: «Innanzitutto il caro Arturo Cerulli non ha forse ancora ben capito che Adesso il Futuro è una forza civica, e non politica come del resto la sua formazione, e per questo non c’è nulla di strano se alcune idee sono simili a quelle della destra o della sinistra nazionale – insiste il neo candidato – e se la proposta dell’Imu la fa anche Berlusconi la cosa non ci interessa, come forza civica non ci poniamo paletti di nessun genere».
La volontà di Adesso il Futuro, però, non riguarderebbe la politica fiscale a livello nazionale, ma solamente ciò che interessa le amministrazioni locali: «Il nostro discorso di azzeramento era relativo alla quota comunale dell’Imu e non all’annullamento della politica fiscale statale. Del resto il nostro obiettivo di accrescere la solidarietà contempla un abbassamento dei costi per le persone che hanno più bisogno – insiste lui – e a coloro che mi hanno chiesto come farò a far quadrare il bilancio comunale ho risposto che metteremo qualche palma in meno e faremo qualche atto di solidarietà in più. Del resto anche la vice sindaco ha parlato di una volontà di abbassare l’Imu sulla prima casa allo 0,2, quindi la nostra idea non è così malvagia. Quello che non capisco è come mai continua a tenere i suoi progetti nel cassetto». Ma in realtà l’obiettivo di tutte le critiche potrebbe essere il Pd di Monte Argentario, piuttosto che Sandrelli, e anche su questo il candidato ha la risposta pronta: «Ribadisco che la nostra è una lista civica e politicamente eterogenea - conclude – se poi loro ce l’hanno con i comunisti, questo è un problema loro, io non ci posso fare niente». (s.z.)
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