Il Tirreno

Grosseto

Master e corsi di formazione on line per ripensare un futuro possibile

Corsi on line, piattaforme telematiche, master, alta formazione. Quello che è emerso dall’assemblea dei soci di lunedì è la necessità di ripensare e riprogettare una fisionomia dell’ateneo grossetano...

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Corsi on line, piattaforme telematiche, master, alta formazione. Quello che è emerso dall’assemblea dei soci di lunedì è la necessità di ripensare e riprogettare una fisionomia dell’ateneo grossetano che - partendo dalla parabola dei finanziamenti degli enti locali andati in crollo verticale, dalle normative nazionali (riforma Gelmini) che impongono radicali paletti sui criteri e sul numero di docenti, dalla Fondazione Monte dei Paschi che ha interrotto il rubinetto dei fondi - dovrà essere ripensata in chiave diversa da quella attuale. Così com’è, è emerso in maniera limpida, con questi soldi e con questi fondi l’università non può stare in piedi con la stessa fisionomia attuale. La possibilità, non remota, è quella di portare «a esaurimento» anche il corso di Laurea in economia, come quello di giurisprudenza e archeologia: in forse sono le nuove immatricolazioni. Ed è questo il problema più urgente emerso con forza dall’assemblea e sul quale i presenti hanno portato avanti la discussione per tre ore. Quale futuro è possibile per il Polo? «Tra le varie idee di cui si è parlato - spiega Lucia Venturi - c'è quella di verificare la possibilità di organizzare una sorta di offerta formativa con una piattaforma telematica, mantenendo comunque a supporto l’ateneo come presidio culturale, attraverso seminari, attività culturali e quant’altro». Cosa significa? Detto in parole povere potrebbe affacciarsi l’ipotesi che i corsi “fisici” vadano a esaurimento di pari passo con la promozione di un’offerta web. «È bene specificare - tiene a puntualizzare la Venturi - che tutto questo sta succedendo non per incapacità, mancanza di volontà o mera mancanza di fondi, ma anche per una serie di normative che hanno inciso profondamente sull’andamento del Polo: una sorta di irrigidimento nazionale, dettato per esempio dalla riforma Gelmini, che impone paletti ferrei, difficilmente sostenibili per il proseguimento di un piccolo ateneo». (el. gi)

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