Sicurezza
Mabro, un’altra notte in fabbrica
Le operaie hanno dormito in sacchi a pelo. Solidarietà dai lavoratori della Richard Ginori e del lanificio Marcolana di Prato
GROSSETO. Prosegue il presidio permanente alla ex-Mabro, lo stabilimento tessile grossetano «occupato» da lunedì mattina da molte delle operaie in cassa integrazione e che da mesi non riscuotono lo stipendio. Si sono alzate molto presto le otto operaie che hanno trascorso la notte, dormendonei sacchi a pelo, nella sala mensa. La protesta prosegue. Le lavoratrici hanno deciso di rimanere dentro l'azienda fino che la situazione non si sbloccherà. Il giudice del tribunale di Grosseto martedì 7 ha infatti ammesso la richiesta di concordato preventivo presentata qualche giorno fa da Abbigliamento Grosseto, la società di Andrea Barontini che detiene il marchio. La maggioranza dell'assemblea aveva chiesto il ricorso alla Prodi-bis, l'amministrazione straordinaria. Anche fuori dai cancelli prosegue il presidio permanente. Dopo la solidarietà espressa con la visita da parte degli operai della Richard Ginori, è arrivata anche quella del lanificio Marcolana di Prato, altra azienda in crisi. La situazione resta critrica. Lunedì c'è stata tensione ai cancelli.
STORIFY Mabro, la crisi del made in Italy
L'incontro con il prefetto. E stamani (mercoledì), prima di raggiungere l’azienda, Andrea Barontini è stato invitato nel palazzo del Governo dove ha incontrato il prefetto Marco Valentini. L’incontro, come quello già fissato per giovedì con i rappresentanti provinciali di Cgil, Cisl e Uil è servito a individuare strumenti di collaborazione per attenuare le tensioni in atto. Il Prefetto ha evidenziato la necessità di ampliare il livello di dialogo tra la proprietà e le maestranze chiedendo all’imprenditore, proprio per evitare momenti di tensione, di aggiornare costantemente la Prefettura sulla situazione della vertenza.
L'urlo di Elena. Ha suscitato scalpore e solidarietà l'intervento di Elena Sani, 31 anni e una bambina di 3 anni e mezzo, una delle donne della Mabro, intervenuta durante la trasmissione di Corrado Formigli, Piazza Pulita. Un richiamo di responsabilità ai politici, a partire dalla Regione Toscana e fino ad arrivare ai parlamentari (FOTO). "Mi sto indignando davanti a tutte le persone sedute lì che non hanno speso nemmeno una parola per aiutarci. Il governo ci sta negando l'unico diritto che ha per essere libero e indipendente: il lavoro. Avete distrutto la nostra dignità di sognare". "Noi tutti non abbiamo più lacrime - ha detto Elena -. Chiedo, dov'è la Regione Toscana? Intanto qui a marcire dietro le sbarre ci siamo solo noi".
ECCO L'INTERVENTO DI ELENA SANI A PIAZZA PULITA - Parte 1 / Parte 2
I commenti su Twitter
#piazzapulita @valentinapetrin Elena operaia ex Mabro ora c'è lotta tra poveri. Politica e Regione metta la faccia sulla nostra situazione
— PiazzapulitaLA7 (@PiazzapulitaLA7) 06 maggio 2013
#piazzapulita racconta le donne della Mabro twitter.com/francegori/sta…
— Francesca Gori (@francegori) 06 maggio 2013#piazzapulita, ci portano via casa cosa ci importa di Imu. Serve lavoro, poi ripartiamo con le tasse. Operaie ex Mabro con @valentinapetrin
— PiazzapulitaLA7 (@PiazzapulitaLA7) 06 maggio 2013Non lasciare decidere l'algoritmo:
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