Il Tirreno

Grosseto

Le vasche delle polemiche svuotate entro fine maggio

di Claudia Della Verde
Le vasche delle polemiche svuotate entro fine maggio

Albinia, si avvia a soluzione definitiva il problema dei fanghi alluvionali Il Comune sta proseguendo l’iter di rimozione, poi la zona tornerà come prima

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ALBINIA. Le tanto contestate vasche di contenimento dei fanghi alluvionali in prossimità del centro abitato di Albinia saranno presto solo un ricordo per i cittadini del paese. È quanto si apprende a pochi giorni dal sollevamento delle pellicole protettive a copertura del rifiuto accumulato dopo il disastro di metà novembre. A catturare la loro attenzione non è stato certo l’atto pratico e manuale della rimozione, passato quasi inosservato nel pomeriggio del weekend scorso, quanto il cattivo odore proveniente dalla “discarica” provvisoria.

Sembra infatti che la lunga permanenza dei fanghi all’interno delle vasche abbia portato a una naturale – e assolutamente non pericolosa – “ribollizione” di questi, provocando il fetore nelle zone limitrofe. I teli di nylon che hanno finora protetto la terra umida non hanno infatti consentito il passaggio dell'aria dall'esterno, lasciando così inalterata la presenza dell’acqua stagnante nel suolo.

Nulla di cui preoccuparsi, visti i riscontri delle analisi Arpat che, a seguito di tutti i prelievi, rilevavano l’assenza di qualsiasi contaminante e dunque la non tossicità della melma da smaltire.

«È abbastanza normale questa reazione – tranquillizza il vicesindaco di Orbetello Marcello Stoppa – e in pochi giorni anche l’odore svanirà del tutto».

Nel frattempo procede il programma di rimozione in base al recepimento della Coimar di Marsiliana (la discarica autorizzata con la quale il comune di Orbetello ha stipulato l’accordo per la bonifica), la quale si occuperà poi del conferimento in discarica.

Quanto al periodo di attesa per vedere svuotate le due piscine, l’amministrazione fa sapere che nei prossimi 30 giorni tutto dovrebbe essere concluso, sempre che le condizioni meteorologiche siano favorevoli o non si presentino nuovamente altri imprevisti. «Per la fine di maggio dovrebbe essere tutto pulito – prosegue Stoppa - questi fanghi potranno poi essere trattati come materiale di riempimento dalla ditta». Per quanto riguarda il lotto a fianco del paese, scelto come base per il deposito (le due vasche accanto al grande parcheggio di Albinia appunto), sembra che i programmi siano quelli di riportarlo come prima, ma con qualche modifica nell'aspetto «provvederemo alla risistemazione del sito utilizzando tutta la breccia che è servita per delimitare le vasche – annuncia l'architetto – Riusciremo così ad appianare il terreno riciclando il materiale inerte sul luogo».

Le vasche di stoccaggio erano state individuate ad Albinia, come situazione “provvisoria”, subito dopo l’alluvione del 12 novembre, che aveva messo in ginocchio l’abitato; sollevando tuttavia enormi proteste da parte degli abitanti della frazione, soprattutto per la vicinanza alle loro abitazioni. Ora, finalmente per loro, pare che la presenza ingombrante possa essere presto rimossa, e l’abitato possa riacquistare, anche su questo fronte, la sua originaria fisionomia.

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