Il dolore
«La giunta Paffetti? Un muro di gomma»
Chiavetta (Nuovi moderati) spiega l’uscita dalla maggioranza e critica l’immobilità del sindaco
OREBTELLO. Il fuoco cova sotto le ceneri della politica orbetellana e nonostante, da qualche giorno, tutto sembra apparentemente tornato alla normalità, i colpi di scena potrebbero essere proprio dietro l’angolo.
Soprattutto perché questa volta ad essere veramente decisi a promuovere delle variazioni significative nella politica amministrativa orbetellana sono i Nuovi Moderati, il nuovo gruppo consiliare distaccatosi da Uniti per il Cambiamento, che ha animato l’ultima seduta del consiglio comunale relativa all’approvazione del bilancio consuntivo. Un gruppo che rischia di diventare il vero e proprio ago della bilancia. Una formazione che a qualcuno è apparsa come un team di mercenari interessati a ricoprire i ruoli chiave all’interno dell’amministrazione, ma Mario Chiavetta, uno dei suoi componenti, chiarisce subito che non è così: «Vorrei puntualizzare che più volte abbiamo provato a proporre le nostre idee e le nostre vedute al sindaco Paffetti ed alla giunta, ma puntualmente abbiamo trovato un muro di gomma. Nessuno ci ha mai ascoltati e per questo abbiamo deciso di uscire dalla maggioranza – spiega il giovane presidente del consiglio comunale – e siamo anche noi convinti che serva un rilancio partendo dai punti programmatici, ma poi bisognerà individuare le persone giuste per portarli avanti: del resto è sotto gli occhi di tutti che l’attuale formazione di assessori ha fallito. E la prova che non ci interessano posti da assessore in cambio del silenzio sta nel fatto che io stesso ho rifiutato la delega all’urbanistica, fattami evidentemente per sostituire l’attuale assessore Alessandro Ragusa».
Dunque parole pesanti che creeranno ulteriore scompiglio e che sono seguite da un lungo elenco di questioni e problematiche che i Nuovi Moderati contestano: «Anche a noi non piace un “governuncolo”, come ha detto il sindaco , ma soprattutto perché non se lo meritano gli orbetellani – continua Mario Chiavetta – i quali non si meritano la mancanza di programmazione nelle questioni riguardanti il demanio e la pulizia delle spiagge, per esempio. Come nemmeno si meritano la politica fallimentare sulla nautica sociale, dato che dai 1000 posti di tre anni fa si è passati allo zero attuale con grande rischio di ripercussione per le ditte del settore. Per non parlare dei lavori pubblici, degli orti sociali, dei lavori relativi alla torre dell’orologio, dell’erba alta e della sporcizia ovunque: ed ancora il fallimento della raccolta differenziata e la manovra Imu dello scorso settembre, rivelatasi inadeguata».
Una lunga serie di questioni che rischiano di portare le trattative politiche verso un vicolo cieco, anche se il gruppo di centro non sembra precludere accordi con una parte del Pd: «Ho avuto pieno mandato dal Centro Democratico, di cui sono rappresentante, di trattare il rilancio del centro sinistra orbetellano, che attualmente sembra troppo legato alla vecchia nomenclatura del Pd. Ed in questo spero in una dimostrazione di saggezza da parte dei loro dirigenti, affinché si possa trovare un intesa politica ed amministrativa – insiste lui – se ancora c’è dialogo è grazie ai consiglieri Barbini ed Amadori. Ma per il futuro, sia per questa legislatura che in seguito, noi non siamo portati ad escludere nessun tipo di ipotesi di accordo, purché si voglia il bene degli orbetellani». (S.Z.)
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