Il Tirreno

Grosseto

«Era l’ora, ormai non si lavora più»

Contenti gli ormeggiatori del porto di Castiglione. Non solo per l’escavo del fondale, ma soprattutto perché il Comune ha concertato i tempi di intervento con chi ci lavora, cercando di diminuire le...

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Contenti gli ormeggiatori del porto di Castiglione. Non solo per l’escavo del fondale, ma soprattutto perché il Comune ha concertato i tempi di intervento con chi ci lavora, cercando di diminuire le problematiche fra utenti e operatori. Un coro unanime insomma, dove ognuno dei soggetti interessati ha cercato di contribuire con idee e suggerimenti. Solo la scorsa estate, per esempio, il cantiere navale si era mosso in proprio per ripristinare un pezzo di banchina dove vengono calate le barche, interdetto anche da grossi scogli che impedivano un corretto funzionamento del lavoro giornaliero. Interventi però che hanno portato ad una denuncia per mancanza di licenze, ma che in sostanza erano in qualche modo necessari. Ora la strada per ripristinare un fondale adeguato è stata trovata, ci sono le date certe, e i commenti sono dunque rivolti all’ottimismo. «Quello che ci ha convinto è stato il metodo – hanno sottolineato gli ormeggiatori, da Davide Boschi a Domenico Fiscaletti, ai fratelli Manzoni - tutta gente che lavora con impegno per assicurare anche un servizio ai tanti diportisti che usano e frequentano il porto castiglionese. Il nostro fondale è ormai arrivato ad essere quasi impraticabile. E le sollecitazioni a fare qualcosa non sono mai mancate. Siamo contenti che adesso l’Amministrazione abbia trovato il modo per intervenire». Sono state proprio le riunione pianificate con i tecnici e gli amministratori stessi, il vero “motore” che ha poi portato al progetto definitivo di escavo

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