Finanza
«Consiglio aperto su salute e ambiente»
Marrini chiede alla Baldi di presentare i dati epidemiologici che riguardano Follonica
FOLLONICA. Perché a Scarlino è stato fatto un consiglio comunale aperto sull’ambiente e sulla salute e a Follonica no? Alla fine del mese scorso il sindaco Maurizio Bizzarri ha convocato un incontro con i cittadini scarlinesi per discutere insieme dei risultati dell’indagine epidemiologica dell’Asl: un modo per informare le persone del territorio sulla situazione dell’inquinamento e della salute, considerata la presenza di un’importante zona industriale, dentro la quale si trova anche un impianto di incenerimento di rifiuti.
Nel golfo invece la giunta comunale (che tra l’altro ha sempre combattuto a fianco delle associazioni contrarie all’inceneritore, spesso creando delle lacerazioni con i colleghi del Pd provinciale) ancora non ha deciso nulla in merito. A sollevare la questione è il consigliere comunale del Pdl, Sandro Marrini, che chiede al sindaco Eleonora Baldi di seguire l’esempio di Bizzarri e di parlare apertamente alla città di temi importanti come inquinamento e salute, oltretutto tenendo presente l’interesse che l’argomento ha sulla popolazione specialmente quando si tratta di elementi sull’incidenza delle malattie. «Possibile che al sindaco di Follonica - spiega Marrini - non sia venuto in mente di fare altrettanto e proporre un'assemblea pubblica per spiegare ai cittadini questi dati? Chiedo che venga convocato al più presto un consiglio comunale aperto sulla vicenda che permetta a tutti i soggetti interessati di dire la propria opinione sull'argomento e fare proposte. Inoltre sappiamo che il 13 maggio ci sarà un vertice tra gli amministratori comunali e l'Asl che ha proprio l'obiettivo di informare le autorità comunali di quanto emerso dall'indagine epidemiologica, valutando anche la possibilità di prendere al più presto precauzioni e provvedimenti per evitare l'aumento delle malattie». Alla riunione a quanto dice Marrini parteciperà anche il primo cittadino follonichese che dovrà sempre a suo giudizio riportare poi ai suoi cittadini quanto emerso dallo studio dell’azienda sanitaria. «Secondo la Provincia (che si è espressa nell'ambito del ricorso al Tar sull'inceneritore) i dati sarebbero statisticamente irrilevanti perché relativi a una popolazione di soli 30 mila abitanti - conclude il consigliere - Ma, a confronto con i numeri emersi a livello regionale, la situazione non è certo tranquillizzante con molti valori sopra la media. E' il caso quindi di approfondire l'argomento». (p.v.)
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