Il dolore
Bilancio ok ma arriva la Tares
Le scadenze di pagamento della nuova tassa sui rifiuti all’ordine del giorno del consiglio comunale
PORTO SANTO STEFANO. Il Comune di Monte Argentario porta i conti in attivo all’approvazione del consiglio comunale e, nella seduta di questo pomeriggio alle ore 17, renderà note anche le rate e le scadenze per il pagamento della Tares, la nuova tassa sui rifiuti e sui servizi urbani.
E’ pronta, infatti, la documentazione relativa al bilancio consuntivo del 2012 che si è chiuso con un buon attivo, grazie al quale si è anche riusciti a rispettare brillantemente il patto di stabilità. Un ottimo biglietto da visita, in vista delle prossime elezioni amministrative, soprattutto per l’assessore al bilancio Priscilla Schiano che non nasconde la sua soddisfazione. «Abbiamo chiuso con i conti in ordine e con un ottimo attivo di bilancio, rispettando tutti gli impegni che avevamo con lo Stato – dice la vice di Arturo Cerulli – ma soprattutto sono orgogliosa di poter dire che tutte le ditte che hanno lavorato per il Comune di Monte Argentario nel 2012 sono state liquidate dalla nostra amministrazione. Una cosa questa che, in tempi di crisi come questi, dovrebbe essere una delle priorità di ogni amministratore pubblico».
Dunque oggi si vedranno dei buoni numeri, ma si parlerà anche dell’organizzazione di quelli che saranno gli appuntamenti fiscali dell’anno, sui quali c’è ancora tanta indeterminatezza a causa dell’instabilità politica statale, vissuta fino a pochi giorni fa. Ma in previsione di ciò che succederà, non si può lasciare niente al caso: «Oggi porteremo all’approvazione anche le scadenze di pagamento della nuova tassa sui rifiuti, la Tares, perché anche se non è ancora stabilito nulla di preciso da parte del Governo, non possiamo rischiare che i cittadini si ritrovino a pagare una mazzata, in soluzione unica, alla fine dell’anno – spiega la Schiano – Nei mesi estivi saranno infatti previste delle rate di pagamento uguali alla vecchia Tarsu cosicché, alla fine dell’anno, i cittadini pagheranno solamente la differenza dovuta alla Tares che purtroppo, come annunciato dallo Stato, sarà più elevata rispetto al passato».
Ma un tributo su cui ancora vige una grande indeterminazione è l’Imu ed in attesa delle decisioni del nuovo Governo, la giunta Cerulli ha deciso di posticipare ancora l’approvazione delle nuove tariffe, per non rischiare di fare errori. Anche se la politica fiscale del Comune sembra che fosse già pronta da tempo: «Sono molto rammaricata di non aver potuto portare all’approvazione del consiglio le nostre proposte relative alle tariffe Imu che già avevamo deliberato da tempo, ma il continuo cambiamento delle direttive statali ci impone prudenza – dice lei – ed in realtà avremo potuto già rendere pubbliche le nostre intenzioni in modo da incontrare consensi prima di qualcun altro. Ma non sarebbe stato giusto: tuttavia le nostre intenzioni erano di ridurre l’Imu prima casa allo 0,2 e di ridurre di due punti base, fino al 7,6, le aliquote dei fondi commerciali e industriali. Ma dovremo attendere, perché per fare quadrare i conti e fare l’interesse dei cittadini non si può improvvisare, senza poi avere i mezzi per mantenere le promesse».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google