Il Tirreno

Grosseto

Vella: «Pronto a chiarire, ma le alghe non devono star lì»

Vella: «Pronto a chiarire, ma le alghe non devono star lì»

SCARLINO. «Disposto a incontrare Bizzarri per chiarire la questione». A parlare è Antonino Vella, l’ambientalista che ha sollevato il caso della movimentazione dei materiali sulla spiaggia del...

2 MINUTI DI LETTURA





SCARLINO. «Disposto a incontrare Bizzarri per chiarire la questione». A parlare è Antonino Vella, l’ambientalista che ha sollevato il caso della movimentazione dei materiali sulla spiaggia del Puntone. «Il mio intervento era stato indirizzato al sindaco e mai ho citato la Promomar direttamente – spiega Vella - anche se ho sollevato il problema della sabbia/fanghi di escavazione del porto stoccati a monte della spiaggia lato destro della Fiumara, all'interno dei quali, dopo aver formato una vasca adeguata, si sono aggiunti sedimenti “sorbonati” in quattro punti diversi alla foce del porto/canale. Su questa duna artificiale si è appoggiato il materiale di risulta dalla pulizia delle spiagge all'inizio di ogni stagione balneare per rendere più gradevole l'impatto visivo e fisico ai potenziali frequentatori della zona. Attualmente l'amministrazione sta ricollocando questo materiale sul litorale in concessione alla Promomar in quanto la società avrebbe chiesto di liberare la zona dove erano accumulate. Le mie richieste al sindaco, che sono la sintesi di telefonate allarmate di molti cittadini e frequentatori della zona, hanno chiesto chiarimenti su questa operazione che non risulta molto limpida». Il problema secondo Vella è che lo spostamento di quelle definite come alghe coinvolge anche la movimentazione di sabbia, limo e fanghi rimossi durante le operazioni di pulizia e deposito, con le legittime preoccupazioni di chi vive nella zona soprattutto per la natura dei sedimenti in profondità. «Il sindaco pensa solo a screditare il mio intervento quando io ho sempre inviato anche a lui tutti i documenti e dice che il materiale stoccato sarebbe vagliato e dovrebbe essere posidonia spiaggiata annualmente, ma in quel materiale oltre a tracce di sporcizia c’è una una grande percentuale di posidonia macerata da almeno 10 anni di permanenza in mare e depositata sotto il litorale di cui è l'artefice principale. Anche l’interramento è previsto solo per la posidonia annuale che con il tempo dovrebbe ridursi e non creare dossi sulla spiaggia. Infine sindaco e Promomar dovrebbero chiarire la logicità dello spostamento di alghe sulla futura spiaggia attrezzata all'inizio della stagione estiva quando, seppur in modo sbagliato, tutti gli stabilimenti balneari e le pubbliche amministrazioni procedono all'operazione inversa rimuovendole».

Michele Nannini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze