Il dolore
Un centro di accoglienza in via Apuania
Il Comune si attiva per andare incontro a chi è difficoltà. Il vicesindaco Benini: «Previsto anche un fondo per le emergenze»
FOLLONICA. Lo stabile di via Apuania diventerà un centro di accoglienza per chi resta senza casa.
Sempre più famiglie del Follonichese sono vicine alla soglia della povertà, il Comune ha deciso così di attivarsi per rispondere alle esigenze dei meno fortunati.
Sono tre i progetti studiati dall’amministrazione della città del golfo per venire in aiuto alle persone che da un giorno all’altro si trovano senza una casa, percorsi che non intendono agire solo nell’immediato ma aiutare chi si trova in difficoltà a reintegrarsi nel tessuto sociale.
Senza tetto, famiglie che non hanno il denaro per pagare l’affitto, genitori che da soli stanno crescendo i loro figli e che non riescono più ad andare avanti. Contingenze che fino a poco tempo fa erano rare o comunque sporadiche ma che adesso purtroppo sono all’ordine del giorno.
Davanti all’ufficio del vice sindaco, Andrea Benini, c’è sempre qualcuno che lo aspetta per chiedere un sostegno, una consuetudine che giorno dopo giorno aumenta: e spesso a chiedere sono persone che, fino a pochi anni fa, erano se non benestanti, quantomento tranquille.
Proprio per questo il Comune sta mettendo in atto tutte quelle azioni che possano andare ad arginare (anche se non totalmente) la grave situazione: questo insieme al volontariato, che fortunatamente in città è una realtà importante e con la Società della Salute.
Innanzitutto ha già dato forma ad una struttura di accoglienza nell’edificio della Colonia Marina: lì possono essere ospitati alcuni nuclei familiari monoparentali (con un solo genitore) che si trovano nelle liste dell’emergenza abitativa. Una prima soluzione (chiaramente provvisoria) ma che può essere utile alle persone in difficoltà per ripartire, perché non prevede solamente l’offerta di un tetto ma anche l’inserimento di un iter per tornare ad essere autonomi, affinchè una volta finita l’emergenza le persone possano tornare ad avere una vita dignitosa.
La Colonia Marina è stata individuata come primo appoggio per il progetto del Comune, perché entro il prossimo anno si prevede lo spostamento del centro di accoglienza nell’edificio di via Apuania, dove attualmente abitano diverse famiglie in attesa di un alloggio popolare.
L’idea sarebbe quella, una volta sistemati gli attuali inquilini, di trasformare i sette appartamenti esistenti in camere individuali o familiari con servizi e spazi comuni.
«Il progetto sarà realizzato a stralci, via via che le case si libereranno procederemo con i lavori necessari – spiega il vicesindaco Andrea Benini – Per noi ciò significa un salto di qualità importante che ha come scopo quello di creare un percorso di sostegno che non si concluda con la sola concessione di un alloggio ma che, mettendo in campo tutte le forze, possa rappresentare un primo step per una soluzione definitiva al problema. Stessa finalità ha la creazione di un fondo sociale utile a aiutare economicamente quelle famiglie che stanno per perdere la loro abitazione a causa della morosità».
Proprio per non arrivare all’emergenza sono stati stanziati ventimila euro circa: ogni mese una commissione composta da tutti gli attori del sociale, affronterà i vari casi in ballo, valutando l’opportunità di un intervento economico che potrà arrivare fino a 2 mila euro.
«Il denaro potrebbe servire – spiega ancora Benini – per esempio a versare la caparra per un affitto o saldare degli arretrati proprio per prevenire l’emergenza».
Anche in questa situazione chi è in difficoltà non verrà abbandonato dopo il finanziamento ma sarà seguito in un percorso di sostegno più ampio.
Infine per i senza tetto o per i casi di immediata necessità il Comune ha stipulato un accordo con il rifugio Sant’Anna di Massa Marittima che mette a disposizione dell’amministrazione 14 posti letto al costo di 12 euro a giornata.
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