La manifestazione
Scuola, in 208 contro la dirigente
Alunni spostati all’istituto di via Palermo: parte la raccolta di firme
FOLLONICA. Dura replica dei genitori alla dirigente scolastica sulla scelta di spostare il tempo prolungato in via Palermo. «I bambini non sono pacchi»: con questo slogan 208 famiglie dichiarano la propria contrarietà allo spostamento stabilito dai vertici del Comprensivo 2 che riguarda appunto una classe a tempo pieno fino a quest’anno alle elementari di via Cimarosa e dal prossimo invece a quelle di Senzuno. Claudia Giannetti, (a capo dell’istituto) aveva spiegato alcuni giorni fa che tale decisione è stata stabilita in base al numero di richieste, maggiori su quella scuola rispetto a via Cimarosa. Proprio questa affermazione ha disturbato e non poco le duecento famiglie del Golfo che con una raccolta firme e con svariate lettere inviate agli enti interessati, avevano fatto presente la loro contrarietà all’idea. «Premesso che – raccontano in una lettera le mamme e i papà - i genitori non avevano nessun interesse a rendere pubblica tale polemica poiché serve solo a gettare discredito sulla scuola, ma considerato che è stata la dottoressa Giannetti la prima a sentire l’esigenza di un confronto pubblico su una cosa privata, dobbiamo sottolineare che un momento così significativo per un genitore, come l’iscrizione alla scuola primaria del proprio figlio, non può essere connotato da tanta polemica e dal gossip cui lei riferisce e che purtroppo ha fortemente influenzato tale decisione». Le mamme e i papà non hanno capito le motivazioni della tanto discussa valutazione, perché a quanto raccontano a loro non è mai stata spiegata se non con «una logica numerica creata fornendo una doppia scelta prima inesistente (via Cimarosa e via Palermo)», sottolineano ancora. A loro giudizio quando si tratta di bambini e di percorsi formativi non possono essere considerati i numeri, tali decisioni devono essere ponderate e largamente condivise. «Anche 208 facce che firmano e che si espongo sono numeri, oppure questi non contano?» domandano. La dirigente aveva spiegato che i genitori avevano compreso bene la situazione e che avevano optato per altre soluzioni in realtà gli interessati sostengono il contrario. «Non è andata così – spiegano dalla controparte - a circa un mese dalla chiusura delle iscrizioni on line la dirigente ha convocato le 18 famiglie che avevano scelto via Cimarosa, dando la notizia della chiusura della sezione a tempo prolungato, in quel momento sono state fornite due scelte obbligate e senza replica per solo 15 dei 18 bambini: iscrivere i bambini in via Cavour o in via Buozzi. In quell’incontro è stato raccomandato di scegliere la nuova scuola per i nostri figli entro il giorno successivo, perché le iscrizioni erano già chiuse dal 28 febbraio e che la direzione avrebbe provveduto d’ufficio al trasferimento delle domande. Noi genitori abbiamo dovuto prendere atto di ciò che ci è stato comunicato, ma non lo abbiamo di certo condiviso».(p.v.)
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