Il Tirreno

Grosseto

Muore carabiniere a 20 giorni dall’incidente

di Pierluigi Sposato
Muore carabiniere a 20 giorni dall’incidente

Era stato tamponato in moto sull’Aurelia all’altezza di un controllo autovelox Poi era rientrato a casa per la convalescenza, ieri l’esame autoptico

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GROSSETO. Era rimasto coinvolto in un tamponamento sull’Aurelia il 16 aprile, mentre controllava la propria velocità in corrispondenza di un autovelox. È morto sabato scorso, a Latina, dove stava trascorrendo la convalescenza prima di rientrare in servizio.

Saranno i risultati dell’autopsia, eseguita ieri, a stabilire se tra quell’incidente e il decesso vi sia un nesso. Andrea Bernabai, 36 anni, carabiniere scelto originario di Latina, il 16 aprile scorso stava raggiungendo la Valle d’Aosta, dove presta servizio, in sella a una Ducati Multistrada. Mancavano pochi minuti a mezzogiorno. A quell’ora Bernabai, che stava rientrando al nord dopo aver beneficiato di un periodo di licenza, era al km 175, all’altezza di Rispescia. Era stato tamponato da una Fiat Punto condotta da un uomo di 84 anni, abitante a Roma, accompagnato dalla moglie, 83 anni, rimasti illesi. Il carabiniere, invece, era rimasto ferito, anche se non gravemente almeno secondo i primi accertamenti.

L’ambulanza del 118 lo aveva trasportato all’ospedale Misericordia, da cui era uscito con una prognosi di 30 giorni per «diastasi sinfisi pubica», in altre parole un dolore al bacino. Dimesso, era stato inviato al medico curante per la cura del caso. Era quindi tornato a Latina, a casa dai suoi familiari. All’alba di sabato scorso è stato trovato senza vita nell’abitazione. Arresto cardio-circolatorio, la causa di morte. Ma è chiaro che l’incidente di cui era rimasto vittima venti giorni prima ha indotto la magistratura a disporre l’esame autoptico.

Del caso si era occupata la polizia stradale, che aveva effettuato i rilievi. E che adesso dovrà riaprire il fascicolo che ha avuto uno sviluppo di enorme gravità.

Ai sanitari del pronto soccorso, Bernabai aveva dichiarato che stava procedendo verso nord e che aveva notato l’auto dei vigili urbani ferma con l’autovelox in dotazione. Ma aveva anche aggiunto di aver verificato che stava andando entro i limiti di velocità e che non aveva dovuto compiere particolari manovre né aveva dovuto rallentare. Improvvisamente però era stato tamponato dall’utilitaria ed era finito sull’asfalto.

Andrea Bernabai lavorava da tre anni al Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Saint Vincent- Chatillon. La sua morte ha colto di sorpresa i suoi colleghi e superiori che non immaginavano nemmeno lontanamente che un episodio del genere potesse avere conseguenze gravi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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