Il Tirreno

Grosseto

In via del Tiro a segno si litiga sulle nuove strisce

di Gabriele Baldanzi
In via del Tiro a segno si litiga sulle nuove strisce

Parte il progetto “Piedibus” per far andare i bimbi a scuola in sicurezza Ma appena si disegna il primo attraversamento scoppia la polemica

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GROSSETO. Il progetto “Piedibus Grosseto” parte... col piede sbagliato. Non che non piaccia o non debba funzionare, anzi, ma per alcuni imprevisti intoppi pratici che sta incontrando proprio mentre decolla la sua realizzazione concreta.

Sabato mattina la Grosseto Parcheggi ha avviato, su via Cimabue e via del Tiro a segno, i primi interventi per mettere in sicurezza il transito pedonale, secondo criteri e planimetrie stabiliti dall’ufficio Traffico insieme ai genitori promotori del progetto Piedibus.

Dal prossimo anno scolastico, infatti, in diverse zone della città l’idea della carovana di bambini che vanno a scuola a piedi e in gruppo diventa finalmente realtà. Per la sperimentazione, invece, è questione di giorni.

Dove sta allora l’inghippo? Ebbene, in via del Tiro a segno molti residenti, sabato, si sono arrabbiati con gli operatori della Grosseto Parcheggi perché l’attraversamento pedonale alla confluenza con via Giulio Cesare sarebbe stato disegnato là dove non deve stare, in un punto ritenuto pericoloso.

«Carte alla mano _ spiegano alcune signore _ abbiamo fatto presente, sia alla Grosseto Parcheggi, sia al responsabile della polizia municipale Francesco Fanfani, che il progetto non era stato rispettato e che le strisce le stavano facendo all’altezza di uno scivolo per disabili e passeggini quando invece il disegno prevede una collocazione un po’ diversa, distante pochi metri, ma indubbiamente più sicura».

Alla fine la Grosseto Parcheggi, tra scatti fotografici e qualche scatto di nervi dei cittadini presenti, ha completato il proprio lavoro.

Subito dopo è comunque partita la protesta ufficiale, con chiamate ai giornali e la richiesta di un incontro urgente con l’assessore. Il tutto condito addirittura da minacce di esposti in Procura.

Insomma si è aperto un caso, sul quale ieri pomeriggio è intervenuto il direttore della Grosseto Parcheggi, Alberto Paolini.

«Noi _ spiega Paolini _ siamo degli esecutori di ordini. È evidente che gli accorgimenti adottati in questa fase servono a eliminare ogni e qualsiasi inconveniente per la sicurezza e la pubblica incolumità e non certo ad accrescere i pericoli. L’ordinanza che abbiamo ricevuto prevedeva l’istituzione di un attraversamento pedonale in via del Tiro a segno all'intersezione con via Giulio Cesare. Si parlava di un avanzamento della linea di arresto delle auto (fatto) e per il resto si allegava un elaborato grafico che, mi dicono, risultava non rispettabile alla lettera. Non vi è dubbio che laddove fossero attuabili soluzioni diverse, condivise con la polizia municipale saranno prese in considerazione e tradotte nella pratica. Ma non quella _ precisa il presidente della Grosseto Parcheggi _ di avvicinarci con le strisce all’incrocio stradale, perché non esiste la sovrapposizione con la segnaletica orizzontale che indica il dovere di dare precedenza…»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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