Sicurezza
Due volte l’incarico funzionari nei guai
CAMPAGNATICO. «Vi è stata una prestazione lavorativa parzialmente inutile per l'Amministrazione, con sproporzione tra attività svolta e corresponsione di denaro pubblico a titolo di controprestazione»...
CAMPAGNATICO. «Vi è stata una prestazione lavorativa parzialmente inutile per l'Amministrazione, con sproporzione tra attività svolta e corresponsione di denaro pubblico a titolo di controprestazione».
Un’altra pagina della vicenda Campagnatico è stata scritta dalla Corte dei Conti Toscana che ha accolto in parte le richieste avanzate dalla Procura contabile in merito a seguito di un incarico (conferito nel gennaio 2008) a un geometra esterno che aveva «per oggetto "un frazionamento di particelle per poter individuare catastalmente le aree da inserire nei contratti di compravendita", consequenziale alle modifiche derivanti da opere di urbanizzazione del Piano per gli insediamenti produttivi in località Arcille su terreno di proprietà del Comune di Campagnatico». Il tutto in danno del Comune, per circa 5.000 euro, perché successivamente era stato necessario conferire un altro incarico per «un nuovo frazionamento per poter individuare catastalmente le aree da inserire nei contratti di compravendita con le ditte che avevano vinto il bando pubblico» (incarico conferito nel 2011 ad altro professionista). Da quei cinquemila euro, i magistrati hanno sottratto i 3.630 euro per il secondo incarico e hanno ripartito i 1.400 euro rimanenti
I magistrati fiorentini hanno adesso condannato per grave colpa Barone - in qualità di responsabile nel 2008 della posizione organizzativa dell'area amministrativo-contabile - a 1.120 euro e l’architetto Alessio Bruni - responsabile della posizione organizzativa dell'area lavori pubblici - a 140 euro (entrambe le somme devono essere destinate all’Erario di Campagnatico). Il primo perché avrebbe conferito (anche in maniera irrituale, con un fax inviato da una tabaccheria) l’incarico; il secondo per il parere di regolarità tecnico e contabile reso in sede di riconoscimento di debito fuori bilancio (il professionista aveva fatto comunque osservare di essere stato assunto dopo il giugno 2009). Assolta invece per mancanza dell’elemento soggettivo Iole Mercaldo, finita sotto processo in qualità di segretario comunale.
«Priva di fondamento» è ritenuta infine dalla Corte dei Conti «la estensione della responsabilità (richiesta dai convenuti) ai componenti della giunta municipale, o quantomeno al sindaco e all'assessore ai lavori pubblici».(p.s.)
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