Finanza
Denuncia per azione antisindacale
La Cgil all’attacco con il segretario dopo la spaccatura con Cisl e Uil
GROSSETO. La spaccatura tra i sindacati, ieri alla Mabro, era evidente. La Cgil c’era, la Cisl e la Uil no. Il modo di ragionare delle siglie è diventato differente negli ultimi giorni. E nemmeno la presenza delle telecamere di Piazza pulita, la trasmissione in onda ieri sera su La 7 ha ricompattato i rappresentanti dei lavoratori. Ieri, però, non era la giornata adatta per parlare di questo. Nessun cenno da parte di Claudio Renzetti, segretario della Cgil e di Furio Santini, responsabile della Filctem sull’assenza dei colleghi. Le loro strade si sono divise durante l’assemblea di dieci giorni fa, quando la Cgil ha votato no al piano presentato da Abbigliamento Grosseto che prevedeva la presentazione del concordato in bianco prima e la richiesta della Prodi bis poi.
«Abbiamo deciso di denunciare l’azienda per attività antisindacale - dice Claudio Renzetti - perché le ragioni che l’azienda ha opposto alla nostra richiesta di utilizzare la sala mensa per l’assemblea non stanno in piedi. Ci ha detto che abbiamo finito l’orario a nostra disposizione e che le donne sono in sciopero. Ma non funziona così». È un applauso che parte dal cuore quello che abbraccia le parole di Renzetti. «Entro tre giorni il giudice del lavoro deve decidere - spiega - ma in questa situazione, tre giorni per un’assemblea sono troppi». Sul piatto, c’è la stessa richiesta: quella dell’attivazione immediata della Prodi bis. Che deve essere fatta dall’azienda. Questo chiedono i sindacati, questo chiedono le dipendenti e i dipendenti ormai allo stremo. Questo chiedono anche le istituzioni.
«È la stessa cosa che noi abbiamo sostenuto quando ci è stato presentato il piano da parte dell’azienda - dice Fabio della Spora, segretario della Femca Cisl - sono contento che ora anche la rsu Cgil chieda all’azienda l’attivazione immediata della Prodi bis, così come abbiamo sempre fatto noi». Le parole di Della Spora, probabilmente, non saranno prive di reazioni ora che la spaccatura è consumata. «Sono contento però - dice ancora il sindacalista - che ieri in azienda tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici hanno dato prova di grande lealtà da entrambe le parti. Nessuno deve cercare di contrapporre due parti che lottano per lo stesso obiettivo. In questi ultimi giorni è stato alzato troppo il tono del dibattito e questo non ha fatto bene a nessuno. Soprattutto ai lavoratori. (f.g.)
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