Il Tirreno

Grosseto

Centro e Maremma tre giorni in vetrina

di Maurizio Bernardini
Centro e Maremma tre giorni in vetrina

La manifestazione va in scena dal 17 al 19: grande occasione per la città con prodotti tipici e buyers da mezzo mondo

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GROSSETO. Essere all’altezza. Ecco, adesso che i tasselli organizzativi sono al loro posto l’unica cosa che rimane è essere all’altezza e remare dalla stessa parte. Facciamola breve: a dieci giorni esatti dall’avvento del Maremma Wine e Food Shire (previsto in tutte le principali vie e piazze del centro storico) occorre che tutti si rendano conto di quanto l’occasione sia ghiotta. Lo hanno fatto intendere anche i vertici organizzativi dell’evento – Camera di commercio, Comune e Provincia – che ieri hanno tenuto una partecipata conferenza (la seconda, dopo quella di qualche settimana fa messa in piedi dall’amministrazione Bonifazi).

Organizzatori. «Questa iniziativa non ha alcuna primogenitura. Senza la collaborazione tra le istituzioni oggi non saremmo qui» chiarisce, da subito, il presidente della Camera di commercio, Gianni Lamioni. Il Wine e Food è un’occasione da cogliere al volo, specie in un momento di profonda crisi in cui occorre maturità: «Ci vogliono testa, cuore e palle – ha detto Lamioni – e invece qui non ci sono né cuore, né palle. E la testa, a volte, ragiona male». E poi ancora: «Questo è un territorio di rosiconi, ma si mettano l’animo in pace: il progetto c’è, l’unità d’intenti pure».

Il Maremma Wine e Food Shire non è il fine, ma un mezzo. Un mezzo tramite cui viene promosso un intero territorio. Cinquanta buyer provenienti da 14 diversi Paesi, 120 espositori e attività internazionali: i numeri parlano da soli. Ed è anche per questo che il sindaco Emilio Bonifazi ricorda come «La città che uscirà da questo evento sarà più bella e – cosa non da poco - i commercianti non dovranno metterci un soldo». E la Provincia? L’ente guidato da Leonardo Marras, stretto tra riforme che ne hanno messo in dubbio l’esistenza e limitato le risorse, ha messo sul piatto «Quel poco che ha». Un impegno portato avanti con convinzione per lanciare la volata a una kermesse che, spostandosi in centro, ha assunto ancora di più «un valore straordinario», tanto per dirla con le parole del presidente Marras.

Il programma. Venerdì 17 tutti gli stand enogastronomici e di artigianato artistico aprono i battenti alle 16,30. Mezz’ora dopo, taglio del nastro. Alle 17,30 la sala contrattazioni della Camera di commercio ospita il talk show “Grosseto capitale della Maremma”. Poco dopo, via alla premiazione dei vincitori di “Passione Maremma”, concorso fotografico lanciato dalla Cciaa per valorizzare la bellezza storica, naturalistica e ambientale della terra dei butteri. Alle 22,30 chiusura degli stand. Il giorno seguente tutte le postazioni sono operative dalle 10,30. La sala contrattazioni ospita la “Caccia al cacio”, con gli studenti delle elementari di via Scansanese che proveranno a riconoscere la qualità dei formaggi nostrani. Dalle 17 in poi il noto giornalista Paolo Massobrio – accompagnato dai Briganti di Maremma - racconta le specialità locali tramite un percorso tra le vie del centro. Alle 19 ecco la “Cinegustologia…se il vino fosse un film!” (sala contrattazioni). Alle 21,30 il teatro degli Industri propone la proiezione della pellicola “Tutti contro tutti”, ingresso libero. Alle 10,30 di domenica occhi ancora puntati sulla sala contrattazioni: tocca allo show “Il pesce della Maremma nella cucina d’autore”, ai fornelli lo chef Umberto Amato. Due ore più tardi (stessa sala) è il turno del wine tasting “Conosciamo i vini bianchi della Maremma” a cura dell’enologo Graziana Grassini (lei è di Follonica e si occupa anche del Sassicaia, non un vino qualunque...) e Paolo Massobrio. Il pomeriggio alle 15 la degustazione “Retrospettiva di enogastronomia maremmana: salumi allo stato brado e carne di stagionatura” e alle 17 altro wine tasting, dedicato ai nostri rossi. In serata spunta un’accattivante spettacolo di cucina: ai fornelli lo chef Moreno Cardone alle prese con “Interpretazioni della cucina tradizionale della Maremma”. Chiude la programmazione principale del Wine e Food il film “Viva la libertà” di Roberto Andò, in scena agli Industri (ingresso libero). Essere all’altezza. Ecco, adesso che i tasselli organizzativi sono al loro posto non rimane che essere all’altezza della situazione e remare dalla stessa parte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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