Gioco
Niente Frecce Tricolori sulla laguna di Orbetello: c’è l’oasi del Wwf
Spostata esibizione per l’80° anniversario della trasvolata atlantica Orbetello-Chicago-New York-Roma
GROSSETO - Niente Frecce Tricolori sulla riva della laguna di Orbetello il 19 maggio prossimo, per l’80° anniversario della seconda Trasvolata atlantica, causa la presenza dell’oasi gestita dal Wwf. L’associazione ambientalista ha dato parere negativo: la presenza degli uccelli nidificanti mal si concilia con il rumore degli aerei. Lo spettacolo della pattuglia acrobatica - nell’ambito della manifestazioni per ricordare l’epica “Crociera aerea del decennale” Orbetello-Chicago-New York-Roma, comandata da Italo Balbo, con 25 idrovolanti decollati il 1 luglio 1933 dalla cittadina dell’Argentario - ci sarà lo stesso, ma in uno scenario diverso, seppur in zona.
«La criticità - ha spiegato il vicesindaco di Orbetello Marcello Stoppa - era quella legata alla questione dell’inquinamento acustico prodotto dai velivoli, in rapporto agli uccelli nidificanti in laguna. Era stata pertanto avviata una verifica per ottenere la deroga al problema del rumore. Questo era avvenuto con il ministero dell’Ambiente e interessando anche l’assessorato ambiente della Regione Toscana, ma la posizione del Wwf circa questa deroga è risultata di difficile soluzione. Il comitato promotore ha insistito molto per portare la manifestazione in laguna, dando la propria disponibilità a prevedere traiettorie di volo meno impattanti per la fauna selvatica, modificando altresì tipo di velivoli e manovre acrobatiche. Non è stato possibile ottenere tale deroga visto il parere definitivo negativo del Wwf, reso alla fine di aprile, circostanziato e articolato, di tre pagine, in riferimento alle normative nazionali e comunitarie che investono anche la laguna di levante».
La manifestazione è stata quindi spostata: «Di fronte alla possibilità di non dover più svolgere la manifestazione aerea il comitato organizzatore - ha proseguito Stoppa - nella sua interezza, ha ritenuto di dover comunque effettuare la kermesse seppure in uno scenario diverso, che ovviamente non presenta le stesse implicazioni storiche, ma mantiene inalterata la valenza del ricordo dell’impresa aviatoria a cui si lega la rinnovata attenzione per i territori - tipo la foce dell’Albegna - colpiti dalla calamità naturale dell’alluvione».
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