Il Tirreno

Grosseto

Vandali all’attacco dei carabinieri

di Guido Fiorini
Vandali all’attacco dei carabinieri

Rigata in più punti l’auto del vicecomandante. La condanna del sindaco Ortelli: «Certi atti feriscono la nostra immagine»

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ISOLA DEL GIGLIO. Hanno danneggiato l’auto di proprietà di un vicecomandante dei carabinieri, rigandola con un chiodo in più punti. L’episodio è avvenuto la notte scorsa, in una via di Giglio Porto. Il militare si è accorto del danno al mattino: la sua auto + stata graffiata profondamente con una punta acuminata in più zone. Dovrà portarla in carrozzeria, il danno ammonta ad alcune migliaia di euro.

Ma, al di là dei soldi, resta lo sconcerto per quanto avvenuto sull’isola, dove la piccola comunità, pur esasperata per i lunghi mesi di difficoltà dovuti al naufragio della Costa Concordia, ha sempre dimostrato di avere grande dignità e compostezza. I militari hanno aperto un’indagine sull’accaduto e non è escluso che, in tempi brevi, possano individuare il responsabile dell’accaduto.

La rabbia, sull’isola, è tanta. Al punto che anche il sindaco Sergio Ortelli, che da mesi lavora perché, nonostante le difficoltà, sull’isola regni un clima il più possibile tranquillo, ieri ha diffuso una nota nella quale condanna fermamente quanto accaduto al vicecomandante dell’Arma.

«Ho il dovere di riferire – dice il primo cittadino dell’isola – di uno spiacevole fatto accaduto ai carabinieri la notte scorsa. Desidero quindi esprimere, con personale esecrazione, la piena solidarietà dei gigliesi e del Comune per quanto accaduto in merito all'atto vandalico occorso ad un sottoufficiale dei carabinieri».

E Ortelli ci tiene a precisare che certe azioni non fanno parte del “bagaglio” degli isolani.

«Queste azioni, non frequenti per nostra fortuna – dice ancora Ortelli –, non possono rappresentare né rivendicazioni rispetto al corretto operato dei militari dell'Arma né qualsiasi occasione per reclamare, con sleale vigliaccheria, rivalse o anche presunte ritorsioni. Questo sia chiaro perché di tali atteggiamenti chiederò di fare piena luce ad onor della pace, della tranquillità e della sicurezza della nostra isola».

In effetti un’inchiesta su quanto accaduto è già stata aperta. E non mancano alcuni indizi che, quanto prima, dovrebbero aiutare a far luce sull’accaduto.

«Gli atti di vandalismo – conclude il sindaco del Giglio –, di ogni genere e di ogni forma, feriscono la nostra immagine ed il nostro modo di essere, già profondamente percosso nella sua intimità da fatti straordinari, laddove invece la popolazione viene riconosciuta in tutto il mondo come esempio per tutti. I carabinieri sono e rimarranno cittadini onorari dell'isola e pertanto non sono e non saranno mai estranei a noi ed alla nostra vita sociale».

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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