Proteste
«Quegli autovelox non sono regolari»
Insieme per Follonica all’attacco della polizia provinciale: pattuglia seminascosta e non segnalata
FOLLONICA. Quegli autovelox della polizia provinciale sistemati nelle piazzole della Vecchia Aurelia non vanno giù alla lista civica “Insieme per Follonica”. Che rivolge un appello direttamente al presidente della Provincia Leonardo Marras ed all’assessore Patrizia Sivieri: «Controllate l’esattezza delle procedure perché un deterrente non si trasformi in un balzello». La denuncia, la seconda della lista civica su un tema simile, arriva all’indomani del ponte del 1 maggio. «Abbiamo ancora una volta avvisato della situazione i carabinieri – spiegano i responsabili della lista – abbiamo chiesto una verifica su come lavorano e come vengono posizionati dalla Polizia Provinciale gli autovelox nel territorio comunale della nostra città, specialmente nelle piazzole di sosta fra i villaggi turistici ed il ristorante Il Tirreno. Anche nella festività del 1 maggio, con centinaia di auto in transito nella strada, abbiamo notato un autovelox ed una pattuglia, parcheggiata in una piazzola, entrambi seminascosti e senza la presenza del cartello bianco mobile prescritto dalla legge. In quel tratto di strada c’è solo il cartello stradale generico fisso che però non è sufficiente, come da direttiva emanata nel 2009 dall’allora ministro dell’Interno Maroni in merito al controllo dei limiti di velocità. Vorremmo sapere dal presidente Marras e dall’assessore competente se per questo servizio la Provincia si avvale di una legge o di un regolamento diverso». La lista civica non contesta i controlli ma auspica che siano fatti a norma. «I controlli ci devono essere, a Follonica ad esempio la polizia municipale attua alla perfezione quanto imposto dalla norma. A chi tocca quindi verificare l’operato dei controllori? Ci deve pensare una lista civica? I partiti politici che si devono occupare dei cittadini del proprio territorio che ci stanno a fare? Con queste modalità il controllo della velocità non è un deterrente ma è un balzello, l’ennesimo che ricade sulle tasche dei cittadini, e chissà quanti follonichesi e turisti il 1 maggio sono incappati in questi controlli che riteniamo non siano effettuati a termini di legge». La direttiva cui si riferisce la lista civica codifica le azioni di prevenzione e contrasto dell’eccesso di velocità e fissa le modalità cui tutti gli organi di polizia stradale, comprese le polizie locali, sono vincolati. Le istruzioni operative impongono che le postazioni di controllo siano preventivamente segnalate e ben visibili per fornire la massima trasparenza all’attività di prevenzione; la norma inoltre definisce il concetto di distanza adeguata fra il segnale e la postazione di controllo per permetterne il tempestivo avvistamento. Nel testo inoltre si precisa che l’informazione sulla presenza della postazione deve essere fornita tramite idonei segnali stradali e che le postazioni mobili possono essere segnalate da cartelli permanenti solo in caso di rilievi non occasionali.
Michele Nannini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
