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Grosseto

Laurenti attacca Panfi: «Sulla fortezza parole inspiegabili»

MARINA DI GROSSETO. L’area antistante la fortezza di San Rocco e le previsioni nel regolamento urbanistico sono l’occasione per un duro attacco, tutto interno al Pd. Tante sono le liti, anche locali,...

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MARINA DI GROSSETO. L’area antistante la fortezza di San Rocco e le previsioni nel regolamento urbanistico sono l’occasione per un duro attacco, tutto interno al Pd. Tante sono le liti, anche locali, che Pd potrebbe essere tradotto in Partito Diviso. O Dilaniato. Stavolta la polemica è interna al consiglio comunale, con Stefania Laurenti che se la prende con l’ex capogruppo e segretario Roberto Panfi. «Ho letto – scrive Laurenti – dell'assurda polemica sull'area antistante la fortezza di Marina. Nel redigendo regolamento urbanistico era stata prevista (e sarebbe interessante sapere da chi) un'area con Sul di 150 mq “adiacente alla fortezza” e “150 mq di strutture di interesse pubblico o generale-sociale”. Peccato che tale previsione sia errata e illegittima. Infatti già nel 1986 il ministero per i Beni Culturali evidenziava come tale area avesse un vincolo di inedificabilità assoluto. Il vicesindaco Borghi in data 23 gennaio 2013 si accorge di tale grave errore e lo segnala all'ufficio urbanistica. Di tale comunicazione viene discusso in commissione sia il 29 gennaio che il 15 marzo, e il dirigente modifica la cartografia riconoscendo l'errore. Quindi ringrazio Borghi per la tempestività e per avere evitato una brutta figura e un danno al Comune. Ma ritengo inspiegabile il comportamento del consigliere Panfi, forse più dettato da dissapori politici che da una reale valutazione dei fatti. È l'ora di dire basta. Basta alterchi e giochetti di palazzo che rallentano il già farraginoso procedimento del regolamento urbanistico. Non mi sarei mai aspettata che il segretario del mio partito invece di unire e fare sintesi continui a infognarsi in lotte stupide e controproducenti per il Pd e per l'economia di questo Comune. Che ci siano stati procedimenti anomali è evidente, si evince dal fatto che un'intera commissione non si è accorta di un vincolo che esiste da ben oltre 70 anni. Ringrazio quindi il vice sindaco Paolo Borghi, invitando tutti a non commettere l'errore che ha portato la politica italiana al disfacimento: attaccare e arginare chi, in legittimità e buona fede, risulta fastidioso a qualcosa o a qualcuno. I cittadini meritano trasparenza e rispetto, motivo per cui sono certa che per la terza volta l'argomento tornerà in commissione. Basta agli interessi di pochi perché su una sola cosa Panfi ha ragione: la faccia ce la mettiamo noi».

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