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Il Pd abbandona il consiglio «Intolleranza dal sindaco»

MONTEROTONDO. Nell’ultima seduta, il gruppo Pd ha abbandonato il consiglio comunale in contrasto con il sindaco Alessandro Giannetti. Parlano non solo di «intolleranza» i piddini da parte del primo...

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MONTEROTONDO. Nell’ultima seduta, il gruppo Pd ha abbandonato il consiglio comunale in contrasto con il sindaco Alessandro Giannetti. Parlano non solo di «intolleranza» i piddini da parte del primo cittadino, ma anche di vere e proprie «offese» nel corso di alcuni incontri pubblici. Una tensione tra Giannetti e le opposizioni che si è alzata sempre più di livello, fino a far traboccare il vaso. L’ultimo atto di questa vicenda risale al 29 aprile, giorno in cui si è tenuto il consiglio comunale. «Durante la discussione sul bilancio consuntivo – spiega in una nota il Pd - abbiamo assistito all'ennesimo atto di intolleranza da parte del sindaco nei confronti del gruppo consiliare di opposizione». In pratica, dopo la spiegazione della relazione, Giannetti «ha interrotto più volte e con toni forti il capogruppo consiliare di opposizione, il quale non è nemmeno riuscito a cominciare il suo intervento, impedendogli così di esprimere la posizione della minoranza in merito all'ordine del giorno». Ma questo, nella versione raccontata dai democratici, è solo un ultimo atto di una polemica sempre più aspra. «Nell'ultima assemblea pubblica indetta dall'attuale amministrazione il sindaco è arrivato addirittura a lanciare offese personali contro un membro del gruppo di opposizione, reo di aver criticato l'operato degli amministratori». Un contesto troppo pesante da sopportare. Così il Pd, «vista l'impossibilità di dialogo e confronto», ha deciso di abbandonare il consiglio comunale. «Amministrare una comunità è un lavoro complesso e difficile, che impone ai rappresentanti, in primis il sindaco, determinate qualità personali (che nulla c'entrano con la diversità di vedute) imprescindibili al fine di incarnare delle istituzioni rappresentative di tutta la comunità». I democratici però non hanno intenzione di tirarsi indietro. «Anche se continuerà in questo suo atteggiamento intollerante da parte nostra, naturalmente, ora come in passato non ci sarà nessun timore a difendere le istanze della metà di popolazione che ci ha votato. L'unico a subire un danno sarebbe l'immagine del nostro Comune, già pieno di problematiche».

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