La manifestazione
Aldi: «Patto rispettato e Imu al minimo»
L’assessore replica sul bilancio consuntivo: «Casamenti fa solo demagogia, si dimetta lui»
ORBETELLO. Il dibattito politico tra maggioranza, opposizione e maggioranza dissidente, assume lo spirito di un’insolita partita trilaterale a ping pong, dove tutti i politici coinvolti sferrano il proprio tiro scegliendo di volta in volta il bersaglio: il capogruppo dei Moderati “uniti” alla coalizione, Roberto Miralli, che giudica scorrette le scelte del proprio schieramento in fatto di bilancio, il frontman di “oltre il polo”, Andrea Casamenti, che sollecita le dimissioni di una giunta ormai allo sfascio, accusando gli avversari di eccessiva ed inutile tassazione; infine l'assessore preposto al bilancio Luca Aldi, il quale controbatte e giudica infondate tutte le accuse rivolte.«Il lavoro svolto dall’Amministrazione – dice Aldi - ha permesso di mantenere al 4 per mille l’Imu per la prima casa, ad esentare oltre il 40% della popolazione dalla addizionale Irpef comunale, ad alzare le agevolazioni della Tarsu per gli ultra settantenni, a mantenere inalterati i costi dei servizi ( asilo nido, trasporto scolastico etc..) e la rilevante spesa per il sociale». Tutto ciò, spiega, in un anno complicato che ha visto avvicendarsi prima il reinserimento dell'imposta sulla casa e poi tagli dei trasferimenti statali. «Per il nostro territorio c’è stata la catastrofe dell’alluvione che ha avuto ripercussioni pesantissime anche sui conti pubblici e che l’Amministrazione ha affrontato in modo assai positivo impegnando oltre 4 milioni di euro per il ripristino delle opere pubbliche danneggiate e riuscendo anche a rispettare il patto di stabilità nonostante la mancata vendita degli immobili, evitando così pesante sanzioni». Proprio in riferimento ai liquidi da destinare al post alluvione, sulle quali Casamenti chiedeva lumi, l'assessore precisa: «Il capitolo di 5 milioni di cui sparla non è formato da risorse spendibili a piacimento dell’Amministrazione, ma è stato costituito in base alla legge della Regione che prevede stanziamenti in caso di calamità naturali per le somme urgenze relative ai primi soccorsi: ossia spese per vettovagliamento, pernottamento, carburante etc.. sia a favore di tutte le forze impegnate nei soccorsi che della popolazione colpita e tali spese sono risultate pari a circa 1.200.000 euro. A questo punto chi dovrebbe dimettersi è il capo gruppo dell’opposizione che ancora una volta ha dimostrato di non saper leggere il bilancio facendo solo demagogia spicciola».
Claudia Della Verde
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